Review Party: Recensione di “Il volto dell’assassino” di Amy Mclellan

A causa di un grave incidente, Sarah soffre di un disturbo che le impedisce di ricordare ciò che le capita e i volti delle persone che le stanno intorno. Ad aggravare la situazione ci si mette il destino, che non solo le fa perdere la sorella ma le mostra l’identità del suo assassino, che ben presto irrimediabilmente dimenticherà. Come potrà avere salva la vita e al tempo stesso rendere giustizia alla morte di una persona tanto importante?
Con uno stile preciso e crudo, Amy Mclellan ha saputo ipnotizzarmi con una storia che è riuscita a catturarmi fin da subito, affascinandomi e torturandomi con un’atmosfera tanto piena di tensione da lasciarmi senza fiato. Quest’opera mi ha ricordato un altro thriller davvero bello e che a distanza di anni continuo a consigliare, “Non ti addormentare” di S.J. Watson, in cui l’elemento della memoria è fondamentale tanto quanto in “Il volto dell’assassino”. 
Quando un libro di questo genere si lega perfettamente con la psicologia, mi conquista senza lasciarmi scampo. Entrare nella mente e nel quotidiano di Sarah non è semplice e a ogni capitolo è una sfida sempre nuova. Gli intenti dei personaggi sono costantemente messi in discussione, tanto da arrivare a confondere la verità con l’inganno. A ogni rivelazione il sangue si gela nelle vene e l’inevitabile finale fa capolino in un modo tanto inaspettato quanto scioccante. 
La lettura di questo libro è altamente consigliata non solo agli amanti del genere ma anche a chi desidera lanciarsi in un’avventura adrenalinica e piena di quelle forti emozioni che spesso soltanto un thriller scritto come si deve sa offrire. Amy Mclellan è una scrittrice talentuosa che non vi deluderà di certo!

Review Party: Recensione di “Mastro Heidn L’Orologiaio – Volume II” dei Fratelli Frllo (Antonio Agostino e Rosario Dato)

Dopo le importanti rivelazioni concesse agli studiosi Mastro Heidn, Paracelvios e Eunicla riprendono il loro viaggio, stavolta verso ciò che potrebbe scongiurare la fine del mondo. Una guerra senza precedenti sta per avere inizio ed è di vitale importanza impedire che delle macchine tanto potenti quanto distruttive vengano azionate. Nuovi intrighi e personaggi metteranno a dura prova i loro nobili intenti, ma la determinazione è così forte da poter solcare anche i cieli, a bordo delle straordinarie navi volanti.
Sono stata davvero felice di aver avuto la possibilità di leggere consecutivamente i volumi che compongono la storia di Mastro Heidn l’Orologiaio, sono state delle ore intense di emozioni e ricche di avvenimenti che hanno saputo trasportarmi in un mondo fantastico che difficilmente dimenticherò.
Se il primo volume aveva saputo affascinarmi soprattutto per la presentazione dell’ambientazione, il secondo rinnova la complessità di questa e stimola il lettore a proseguire la lettura offrendogli a ogni capitolo azione, divertimento e tanti colpi di scena. La storia qui è più precisa e concentrata sulla meta finale, dando spazio ovviamente ai protagonisti ma di contro trascurando elementi secondari che precedentemente mi aveva fatto piacere trovare e che avrei approfondito volentieri.
Sono fiduciosa sul fatto che questo non è un saluto definitivo, ma che gli autori abbiano ancora degli assi nella manica da sfoderare e nuove prove da far affrontare ai propri personaggi. Spero, con tutto il cuore, di tornare prima o poi a bordo del carrozzone magico e seguire Heidn in una nuova avventura.

Review Party: Recensione di “La fata maliarda” di Seconda Carta

Nel piccolo e incantevole paesino sardo di Arbatrax, ha origine la delicata e magica storia di Anny, che decide di trasferirsi lì per cominciare una vita indipendente e dimostrare che può farcela con le sue sole forze. Nonostante la fatica del lavoro, la donna si gode gli splendidi panorami che la costa offre, inspirando il profumo del mare e sentendosi finalmente libera. A notarla è Antoni, il giovane pescatore del paese che con pazienza e tranquillità entra a far parte della vita della ragazza, di cui si innamora perdutamente fin dal primo istante.
Con uno stile delicato e poetico, Seconda Carta ha intessuto un lungo racconto veloce da leggere, che fa innamorare il lettore dei paesaggi descritti e dei personaggi creati. I due protagonisti si trovano subito in sintonia grazie non solo all’indole tranquilla e sognatrice che li accomuna, ma anche per le esperienze passate e il modo in cui vedono la vita e la vogliono vivere. Tutte le sensazioni che Anny e Antoni provano a contatto con l’ambiente si trasmettono magicamente al di fuori delle pagine, arrivando a far sentire odori, suoni e tocchi con un’estrema sensibilità. Il loro amore ha il ritmo del mare che si soffermano a osservare, delicato e calmo fino a diventare impetuoso e senza controllo. Non ho mai avuto l’occasione di andare in Sardegna, ma attraverso l’occhio della scrittrice ne scopro un aspetto inaspettato, dolce e romantico.

Review Party: Recensione di “Il Portale degli Obelischi” di N. K. Jemisin

Sulla via per ritrovare Nassun, Essun rincontra i fantasmi del passato e apprende una scoperta dal valore sensazionale: un legame antico e la missione vitale di entrare in contatto con qualcosa che fino a quel momento è stato alla stregua di una leggenda. La Frattura di Yumenes ha generato una Stagione potenzialmente senza fine, pertanto la donna dovrà mettersi in gioco, rafforzarsi e venire a capo di ciò che ancora non conosce, se vuole scongiurare un destino fatale per l’intera vita sulla Terra.

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Review Party: Recensione di “Solo. Star Wars” di Mur Lafferty

Chiunque sia fan di “Guerre Stellari” avrà per forza sognato di solcare lo spazio infinito a bordo del leggendario Millenium Falcon, al fianco dei personaggi più noti della saga, in cerca di emozionanti avventure.
Quella scritta da Mur Lafferty su carta e Ron Howard su grande schermo è una storia ambientata in un tempo remoto rispetto agli avvenimenti noti più recenti e hanno come protagonista l’impavido contrabbandiere Han Solo, negli anni della giovinezza prima di incontrare Luke e Leila.

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