Review Party: Recensione di “Amore dietro le quinte” di Ilenia Bernardini


« La mia vittoria è questa, capire che sono abbastanza, anche da sola. »



Con questo Review Party, recensisco un libro della Butterfly Edizioni, casa editrice che seguo fin dagli albori: “Amore dietro le quinte” di Ilenia Bernardini, precedentemente pubblicato in self dalla scrittrice con il titolo “Ciak e… Amore”. I romanzi rosa non sono mai stati il mio forte, ma mi piace cimentarmi comunque in queste letture, perché a volte capita di rimanere sorpresi.
Blair Monroe vive divisa tra lavoro, amicizia e insicurezze d’animo, ma ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla carriera di sceneggiatrice.
Il suo talento, ma soprattutto le sue lacune in materia, la portano ad una collaborazione forzata con Chuck Sinclair, affermato scrittore di gialli ostentatore della sua popolarità.
Più che di collaborazione si può parlare di una vera e propria convivenza imposta: hanno quindici giorni di tempo, soli nella lussuosa villa del capo, per sistemare il lavoro di Blair e presentarlo al consiglio d’amministrazione.
I due non perderanno occasione per punzecchiarsi ad ogni piè sospinto, senza rendersi conto che quelle scintille li porteranno a mettere in discussione le proprie convinzioni.
Sarò sincera: io e questo libro siamo partiti con il piede sbagliato. I primi capitoli sono stati per me un continuo storcere il naso, che fortunatamente si è affievolito nel corso della storia.
Sarà che non credo nel colpo di fulmine, ma trovo irrealistico che al primo sguardo due persone possano trovarsi attraenti (tanto da pensare di voler finire a letto) e al contempo insultarsi. Intendo proprio nei primi minuti, non dopo una giornata a contatto. Per non parlare delle frecciatine che si scambiano di fronte al responsabile, Mr. Jones: inizialmente non le ho trovate divertenti, mi hanno solo fatto pensare alla mancanza di professionalità dei personaggi, per quanto entrambi apprezzati e conosciuti nei propri ambiti.
Comunque, superato questo primo scoglio è stato interessante leggere dello sviluppo del rapporto tra Chuck e Blair. I battibecchi mi hanno strappato più volte una risata e i discorsi su ciò che li accomuna li hanno resi ai miei occhi una coppia sinceramente adorabile. Sono due persone incasinate e casiniste, ma che riescono con il tempo ad incastrarsi tra loro, nonostante gli scontri, creando una sintonia che li stuzzica, ma al contempo li spaventa.
Più volte Blair fa riferimento ad una scottatura passata che sembra averla marchiata per sempre. Questa non risulta banale (nel senso di già visto), perché la scrittrice riesce molto bene nel far comprendere al lettore quanto reali possano essere le insicurezze della donna. Anche quando si ritroverà a dover decidere tra un uomo spassoso e intraprendente come Chuck e uno tranquillo e premuroso come Seth, è chiara la confusione da lei sentita e inaspettato il comportamento indulgente e mite di Chuck, che arriva a capire ciò che può farlo stare bene e per questo cambia modo di fare.
L’empatia è data anche dall’alternanza dei due punti di vista, che danno un ritmo equilibrato alla narrazione.
La famiglia di Chuck, composta dalla sorella Anne e le nipotine di lui, è un quadretto di contorno molto grazioso. Sono felice che Ilenia abbia deciso d’incentrare il suo prossimo libro sulla storia di questa donna, un po’ volutamente coperta da un velo di mistero.
Nonostante gli stereotipi del genere, è stato bello arrivare all’epilogo, anche grazie alla scrittura semplice e scorrevole dell’autrice, che ringrazio per avermi reso parte di questo evento.
Potete acquistare il libro a questo link.

Cover Reveal + Recensione: “Tander – Dentro di noi, l’energia dei fulmini” di Cristina Vichi



« L’energia invase il cuore di Niki con una forza sconvolgente; un calore pulsante rimase intrappolato dentro di lei nonostante l’impellente bisogno di espellerlo. Prese una boccata d’aria che le diede sollievo, ma nello stesso momento si sentì precipitare nel vuoto. »


Oggi vi presento la copertina di un nuovo libro Urban Fantasy in uscita domani, 20 Maggio: “Tander – Dentro di noi, l’energia dei fulmini” di Cristina Vichi.
Sarò sincera, nonostante Cristina abbia all’attivo quattro romanzi prima di questo, è una scrittrice che non conoscevo prima della sua proposta di partecipare all’evento “Cover Reveal”.
Per ringraziarla, oltre a mostrarvi la copertina potrete leggere in anteprima la mia recensione, per potervi fare un’idea e decidere se acquistare il libro, disponibile a questo link.
Nel 2019, Niki sa di poter contare sulle amiche Emily e Laila per affrontare l’ultimo anno di liceo e il tanto temuto esame di maturità. Ben presto, però, un elettrizzante evento sconvolgerà non solo la città di Rubino, ma anche la sua vita. La comparsa di Erkan non lascerà indifferente la ragazza, che non appena lo sfiora entra in contatto con un mondo a lei fino a quel momento sconosciuto.
Erkan, infatti, è un Tander; un essere immortale in grado d’incanalare dentro il corpo l’energia dei fulmini e della corrente elettrica. Stare vicino agli umani è pericoloso, per lui lo diventa ancor di più quando i due iniziano a provare attrazione l’uno per l’altra. Ma Niki non sente dolore ed è disposta a tutto per far funzionare il rapporto. Anche a schierarsi contro il nemico millenario dei Tander, le Dee della Natura.
Se vi è piaciuta la saga di “Twilight”, non rimarrete delusi da questo libro, in quanto noterete subito degli elementi comuni sparsi nel corso della storia.
Ho apprezzato in particolar modo scoprire le origini dei Tander e delle Dee della Natura. 
Il personaggio di Padre Grigio è il mio preferito: pragmatico, impostato e dalle spiegazioni a colpi di citazione filosofica. Io lo vorrei sicuramente come mio mentore.
I primi capitoli sono a mio avviso un po’ lenti e superficiali, ma una volta ingranata la trama il ritmo incalza e lo sviluppo diventa più interessante, tanto da farmi completare la lettura nel giro di pochi giorni. Alcune scene le ho trovate fin troppo sdolcinate, ma sono gusti personali e variabili da persona a persona.
La scrittura scorrevole di Cristina e i colpi di scena disseminati, permettono di godere di una storia semplice e piacevole. La cura e l’affetto che la scrittrice prova per la sua opera si trasmette al lettore, che arriva a fine lettura emozionato e felice. 
Il libro è consigliato agli amanti del genere e a chi vorrebbe provare a leggere un Urban Fantasy poco impegnativo, autoconclusivo e soprattutto di una scrittrice emergente italiana.

Ringrazio ancora Cristina per avermi fatto partecipare all’evento per l’uscita del romanzo.

Blog Tour: “L’amore vince su tutto” di Ilaria Militello – Terza Tappa ( Recensione + Giveaway)

Oggi vi presento la terza tappa del blog tour per il romanzo di Ilaria Militello “L’amore vince su tutto”, edito da Omnia One Group Editore. Come noterete dall’elenco sottostante, qui leggerete la recensione in anteprima, l’uscita del libro è prevista per domani.

Non perdetevi alcuna tappa per avere la possibilità di vincere una copia del libro!
LE TAPPE





« La speranza dei bambini è più forte di quella di un adulto, loro credono ancora mentre gli adulti ormai non credono più a nulla, nemmeno nell’amore. »

Questa è una frase che viene ripetuta spesso nel corso della storia. È vero: spesso è difficile trovare in noi la speranza, specie quando diventiamo adulti e la realtà ci piomba addosso come un macigno.
Eppure, i bambini protagonisti di questa storia affrontano ogni giorno l’ombra della malattia. Lo fanno con un sorriso, immaginando il giorno in cui potranno tornare a casa.
La principessa Lisa trova i sei prescelti per salvare il suo mondo: una terra fantastica, anch’essa vittima di una misteriosa malattia che sta causando sempre più devastazione. Si sforza di provare speranza e di affidare le sorti del suo popolo nelle mani di questi bambini. La paura può prendere il sopravvento, ma quando un bambino ottiene l’approvazione “dei grandi”, può essere capace di qualsiasi impresa.

Nonostante la brevità del romanzo e la mancanza di particolari, la lettura scorre veloce ed è godibile. Ilaria Militello è riuscita a farmi tornare bambina grazie ad una favola che mi ha ricordato le atmosfere de “Le Cronache di Narnia”, in una chiave moderna capace di far riflettere. 
GIVEAWAY

Per partecipare al giveaway e avere la possibilità di vincere una copia del libro, è necessario:
– Seguire i blog e le rispettive pagine facebook dei blog partecipanti.
– Commentare ogni tappa, compilando il form all’interno del post di ogni blog.
-Condividere i post o l’evento taggando almeno 3 amici, seguendo con
l’#lamorevincesututtogiveaway.
Regole facoltative & Bonus Giveaway:
-Mettere mi piace alla pagina autrice Ilaria Militello Scrittrice ;
– Seguire i profili relativi dei blog e dell’autrice su instagram.

a Rafflecopter giveaway

Release Party: Recensione di “The Midnight Sea” di Kat Ross

« “Il mondo è in una battaglia eterna tra il bene e il male”, mi diceva. “Ma la guerra più importante si combatte qui.” Ilyas si toccava il petto. “Non sono i barbari e neanche i Druj che dobbiamo temere di più, Nazafareen. È il nemico che abbiamo dentro.” »


Oggi il blog partecipa all’iniziativa della Dunwich Edizioni “Release Party”, per celebrare l’uscita del libro “The Midnight Sea” di Kat Ross, primo della trilogia fantasy “Il Quarto Elemento”.
Ringrazio la casa editrice per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima l’opera.
La nomade Nazafareen scopre fin dalla tenera età quanto crudele possa essere il suo mondo. Da quel giorno innevato, in cui vide morire la sorella per mano dei demoni Druj, non fa altro che covare odio per il nemico.
Quando i guerrieri al servizio del Re, giungono presso l’accampamento dei “Four-Legs”, la ragazza coglie l’occasione per unirsi a loro ed iniziare a preparare sul serio un piano di vendetta.
Lasciare il proprio clan è doloroso, ma ben presto si trova a dover fare i conti con il vero significato dell’essere un “Water Dog” e del legame che deve instaurare con i daeva: malvagi demoni, umani d’aspetto, piegati al servizio dell’impero contro la regina Neblis del regno di Bactria.
Così si ritrova non solo a sfruttare la forza, ma anche a provare le stesse emozioni di Darius, il suo nuovo compagno di battaglia. Nazafareen non riesce ad essere distaccata e fredda come vorrebbe, perché nei tormenti di lui ritrova quelli che infestano i suoi incubi.
La ragazza non deve dimenticarsi della vera natura dei daeva: solo al Sacro Padre deve la sua lealtà, null’altro ha importanza. Ma i pilastri su cui si basano i suoi insegnamenti non così saldi, e nel viaggio per la salvezza del suo popolo oscuri segreti usciranno inevitabilmente allo scoperto.
È difficile non rimanere coinvolti da questa storia. Nonostante l’inizio fin troppo frenetico, “The Midnight Sea” ha una trama ben strutturata e sensata che, grazie alla scrittura scorrevole di Kat Ross, attrae inevitabilmente con il suo ritmo incalzante, pieno d’azione e svolte imprevedibili.
Ho apprezzato il modo in cui la scrittrice descrive le emozioni di ognuno, fino a creare una forte empatia: sono le celate debolezze ad identificare e rendere ciò che sono veramente i protagonisti. Leggere, letteralmente, le loro anime è stato un viaggio complesso e davvero interessante.
Fin da subito il lettore viene catapultato in un mondo magico che fonda le sue radici sulla commistione tra elementi della nostra realtà e l’immaginario dell’autrice, che aggiunge al tutto una mitologia intrigante e un credo severo e antico.
Attendo con impazienza e tanta curiosità il prossimo libro.
Se ancora non foste del tutto convinti, date un’occhiata a questi cinque motivi, stilati appositamente per l’anteprima:
Potete acquistare il libro seguendo questo link.

Visione: “13 Reasons Why” (“Tredici”) di Brian Yorkley

« Mangia qualcosa e mettiti comodo, perché sto per raccontarti la storia della mia vita. Anzi, più esattamente, il motivo per cui è finita. E se tu hai queste cassette, è perché sei uno dei motivi. »



Quando mi vedo costretta a fermare la visione di tutto quanto per potermi dedicare ad una sola ed unica serie tv, è segno che il prodotto abbia un incredibile valore e che sia appena entrato nelle mie classifiche di sempre.

Titolo:
“Tredici” (“13 Reasons Why”)
Genere: Teen Drama, Thriller
Paese: Stati Uniti
Stagioni: 1
Status: COMPLETA

Il fenomeno Netflix del momento, “13 Reasons Why”, è una serie tv di tredici episodi diretta da Brian Yorkley e prodotta dalla cantante e attrice Selena Gomez, tratta dall’omonimo romanzo di Jay Asher.

Quali sono le ragioni che possono portare un adolescente a suicidarsi?
Questa è la storia di Hannah Baker e delle tredici ragioni per cui ha preso la decisione di togliersi la vita. Lei stessa è la voce narrante, l’unica traccia impressa all’interno di file audio su cassette.
Clay Jensen, suo compagno di scuola, inizia ad ascoltarle. Non ha la forza di sentirle tutte insieme e subito. Spesso è costretto a fermarsi e forte è la tentazione di non proseguire. Se lui ha ricevuto le cassette, è perché in parte è responsabile di quella morte. Ma non comprende, non subito almeno, quali elementi possano spingere una persona a compiere un gesto tanto tragico.
Il mistero diventa sempre più fitto, le persone coinvolte fanno di tutto per salvare le apparenze e negare. Perché quella è la verità di Hannah Baker, non la loro.
I suoi genitori non si danno pace e anche per loro inizia una ricerca nell’ignoto.
Ciò che più impressiona è la crudezza con cui sono state girate certe scene. Ma è giusto essere espliciti, per trasmettere il meglio possibile la gravità di determinati gesti da una parte e per prevenire e salvare da azioni avventate dall’altra.

Ogni episodio dura un’ora, ma non risulta pesante, l’attenzione rimane alta dall’inizio alla fine, tanto da farmi diventare impaziente nello scoprire tutte le verità di Hannah.

Le motivazioni che mi spingono a pensare che la visione di questa serie tv nelle scuole possa portare solo a conseguenze positive appaiono chiare soltanto dalla trama della storia.
Eppure, il messaggio di “Tredici” è estremamente preciso: parlare di questi argomenti il più possibile, perché chi subisce violenza o bullismo spesso non ha il coraggio di dirlo apertamente, nemmeno a persone vicine che provano affetto per lei. Questo è causato dall’ambiente in cui un giovane liceale vive, che impone un certo tipo di comportamento che però porta automaticamente a creare stereotipi e pregiudizi.
Nascono quindi situazioni in cui perfino una parola di troppo, o un sorrisetto fatto nel momento sbagliato, pesano come un macigno sull’anima della vittima, rendendo l’artefice del gesto un ignaro responsabile.

Clay, giorno dopo giorno, si rende conto perfino della potenza di una frase non detta. Sente l’istinto di rimediare in qualche modo, iniziando a fare giustizia per conto suo.

Lo scopo della storia non ha nulla a che vedere con la giustizia; da qui il finale aperto, che non porta alla conclusione che chiunque può aspettarsi. Sicuramente le conseguenze ci saranno, così come le magre consolazioni di chi più ha sofferto. Ma il lieto fine non esiste, ciò che viene mostrato è che anche le più piccole cose possono fare male alla gente.

Se non sai cosa sta passando una persona, non giudicare, non fare nulla. Non è un tuo diritto, né di nessun altro.

Specie a fronte delle notizie di cronaca nera degli ultimi mesi, è necessario evitare una cosa che all’apparenza può sembrare innocente e divertente da fare, ma che di fatto distrugge l’identità di una persona, che arriva al punto di non farcela più a continuare in questa vita e la fa finita, spesso, anche qui, tra giudizi indecenti e inappropriati.

“Se l’è cercata” is the new “Me ne lavo le mani”.