Per mano mia, proprio come l’uomo che ha cercato di uccidermi.
Sta’ a guardare, Erwan.
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Sta’ a guardare, Erwan.
Firenze, 1476. Il giovane Ezio Auditore ha visto giustiziare il padre e i fratelli in seguito alle accuse montate dalla famiglia dei Pazzi. Scopre così di discendere dalla setta degli Assassini, la cui unica missione, da secoli, è distruggere l’Ordine dei Templari, dove militano proprio i Pazzi. Da quel momento e per anni, Ezio si aggira per l’Italia, silenzioso e invisibile, per uccidere i nemici cui ha giurato odio eterno. Ma la sua guerra ha anche un altro e più importante obiettivo: recuperare un misterioso Codice che potrebbe dare a chi lo possiede un potere incommensurabile. Basato sul celebre videogame “Assassin’s Creed II”, il primo, appassionante libro di una serie epica, che al fascino della Storia unisce la suspense del thriller.
Torna in una nuova avventura Ezio Auditore, l’eroe che in “Assassin’s Creed. Rinascimento” ha raccolto l’eredità del Credo degli Assassini per battersi contro il malvagio Ordine dei Templari, controllato dalle potenti famiglie dei Borgia e dei Pazzi. Dopo l’incontro culminante nella Cripta, dove entità misteriose gli hanno dato il titolo di Profeta, Ezio ha abbandonato alla sua sorte il capo dell’Ordine, papa Alessandro VI, credendolo destinato a morte sicura. Il pontefice, però, non solo è sopravvissuto, ma ha anche passato il testimone ai figli Cesare e Lucrezia: un avido condottiero e un’avvelenatrice. Ora Roma, un tempo splendida e gloriosa, è in rovina. Sofferenza e degrado hanno invaso la Città Eterna, gli abitanti vivono nel terrore dello spietato clan. Cesare Borgia, più crudele e pericoloso persino di suo padre, non si fermerà finché non avrà tutta l’Italia nelle sue mani, ed Ezio è chiamato a contrastarlo. Ma il maestro degli Assassini non può agire da solo, deve lasciarsi guidare dalla saggezza di preziosi alleati, e soprattutto radunare attorno a sé la sua fratellanza: solo così potrà colpire al cuore un nemico tanto subdolo e radicato. L’impresa lo porterà a misurarsi con i propri limiti, ma anche con avversari imprevedibili, perché il tradimento e la cospirazione allignano ovunque, persino tra le file della sua stessa confraternita… Basato sul videogame “Assasin’s Creed. Brotherhood”, un libro con il ritmo di un thriller e l’ambientazione del romanzo storico.
La Confraternita è un’antica fratellanza, nata secoli prima che Ezio Auditore scoprisse di farne parte, e tutti conoscono il nome di Altair, uno dei Maestri Assassini più leggendari. Ma per decenni, intorno alla sua vita, aveva aleggiato una fitta aura di mistero. Almeno fino a quando Niccolò Polo, nel 1257, decide di rivelarne la storia. “Ottant’anni fa, un luminoso giorno d’agosto proprio come questo”… così incomincia lo straordinario racconto che Niccolò, padre del celebre Marco, fa al fratello dalle vertiginose altezze della fortezza di Masyaf, la roccaforte degli Assassini in Siria. Ottant’anni prima, proprio da quel luogo, la vedetta aveva avvistato le navi saracene venute per spazzare via la Confraternita, un pericoloso ostacolo alle mire del sultano. Quell’evento aveva reso prematuramente orfano Altair Ibn-La’Ahad, accolto perciò giovanissimo tra gli Assassini, dei quali ben presto era diventato il membro più abile, spericolato e orgoglioso. Tanto da infrangere il Credo. Per una colpa così grande c’era una sola espiazione possibile, una sola prova di fedeltà: andare in missione segreta e distruggere nove acerrimi nemici.
È il 1509. La Confraternita è salda, gli Assassini vigilano sulla pace e i Templari sono apparentemente sotto controllo. Ma il cuore di Ezio Auditore, maturo guerriero, batte sempre per l’azione, e il destino l’accontenta: per caso si imbatte in un documento che lo riporta ai giorni lontani del Maestro Altair e della “crociata segreta”, fedelmente annotata in un diario da Niccolò Polo che udì il racconto dalla sua viva voce. Il contenuto sconvolgente di quelle carte lo indurrà a intraprendere un epico viaggio alla secolare fortezza di Masyaf per ritrovare la biblioteca perduta del vecchio: un luogo in cui è custodita non solo l’antica sapienza, ma anche il più terribile segreto che il mondo abbia mai conosciuto, e di cui gli avversari sperano di impossessarsi per dominare l’umanità. Il luogo è però ermeticamente sigillato: cinque sono le chiavi per accedervi, e per ritrovarle Ezio dovrà raggiungere la caotica Costantinopoli, dove un esercito di Templari, di giorno in giorno più numeroso, minaccia di destabilizzare l’Impero Ottomano. Destreggiandosi abilmente nei turbolenti vicoli affiancato dal fido Yusuf Tazim, il capo locale degli Assassini, dalla bella Sofia Sartor e appoggiato addirittura da Solimano il Magnifico, che teme per le sorti del suo regno, Ezio ripercorre le orme di Altair per sconfiggere il nemico prima che sia troppo tardi.
1735, Londra. Haytham Kenway è stato istruito a usare la spada fin dall’età in cui ha potuto impugnarne una. Quando la casa della sua famiglia viene attaccata, suo padre assassinato e sua sorella rapita da uomini armati, Haytham si difende nell’unico modo che conosce: uccidendo. Solo al mondo, viene accolto da un misterioso tutore che lo addestra a diventare un assassino implacabile. Consumato dalla sete di vendetta, Haytham inizia un viaggio alla ricerca dei colpevoli, un viaggio durante il quale è costretto a diffidare di tutti e a mettere in dubbio ogni certezza. Sempre circondato da traditori e nemici pronti a complottare contro di lui, Haytham viene trascinato nella secolare battaglia tra Assassini e Templari.
All’inizio del Settecento, nell’età dell’oro della pirateria, il Nuovo Mondo è una meta irresistibile per tutti. Per Edward Kenway – l’esuberante, giovane figlio di un mercante di lana che desidera con tutte le sue forze diventare molto ricco – rappresenta il coronamento di un sogno. Quello di conquistare la gloria in una vita avventurosa, solcando gli oceani su inaffondabili velieri. Il momento per andare incontro al suo destino, lasciandosi alle spalle un’esistenza troppo banale, arriva quando la tenuta della sua famiglia è attaccata da misteriosi nemici. Non passerà molto tempo prima che Kenway diventi uno dei più terribili corsari dei suoi tempi, una vera leggenda al pari del pirata Barbanera. Ma il successo, la fama e il potere risvegliano sempre avidità, ambizione e malvagità. Anche Kenway, allora, deve fare i conti con una viscida congiura ai suoi danni e, una volta ottenute le prove schiaccianti sui traditori che minacciano tutto ciò che gli è caro, non ha scelta. I colpevoli devono essere puniti. Per questo viene trascinato nella guerra che da secoli fa scorrere il sangue tra Assassini e Templari, e che potrebbe distruggere tutto ciò che i pirati hanno costruito.
PRIMA DELLE ORIGINI CI FU UN GIURAMENTO. Egitto, nell’anno 70 avanti Cristo. Sotto il sole implacabile del deserto africano, uno spietato assassino è alla incessante ricerca di qualcosa. O qualcuno. La sua missione, infatti, è trovare, e soprattutto distruggere, gli ultimi membri di un antico ordine, quello dei valorosi medjai. Il suo scopo finale è quello di sterminare per sempre tutta la loro stirpe. Intanto, la pacifica cittadina di Siwa perde il suo più valoroso protettore, costretto ad andarsene da un giorno all’altro lasciando dietro di sé il figlio adolescente Bayek. Al ragazzo rimangono moltissime domande senza risposte, tutte quelle che avrebbe voluto fare al padre prima dell’improvvisa partenza. Perché Bayek non sa ancora che cosa gli riserva il futuro, ma sa di avere un destino che ha il dovere di portare a compimento. Anche lui, quindi, decide di affrontare un viaggio nel quale spera di trovare finalmente quelle risposte, un viaggio che lo porterà lungo le rive del Nilo e che gli farà attraversare un Egitto insofferente verso l’occupazione straniera. Un viaggio, infine, nel quale dovrà affrontare i pericoli e i misteri legati alle sue origini: quelle della stirpe medjai. Ambientata in uno dei periodi più oscuri dell’Antico Egitto, la storia di Bayek e della sua iniziazione come medjai (i valorosi guerrieri nubiani che divennero guardia del faraone), è anche un’incredibile scoperta dei misteri e dei miti dimenticati di una civiltà che ancora nasconde moltissimi segreti.
Nella vita di Owen niente è andato per il verso giusto da quando suo padre è morto in carcere. Owen è l’unico a credere che non avesse commesso il crimine di cui era accusato. E ora, forse, ha in mano la soluzione per scoprire cos’è successo realmente in quella notte di dicembre di cinque anni prima, riscattando così il nome di suo padre e dimostrandone a tutti l’innocenza. Si tratta di Animus, un dispositivo che consente di esplorare i ricordi genetici sepolti all’interno del proprio DNA. Le simulazioni però porteranno in luce ben più di quello che Owen si sarebbe mai immaginato. E presto si ritroverà coinvolto in una lotta senza confini di tempo alla ricerca di una reliquia a lungo considerata leggenda, il Tridente dell’Eden. Ma non è il solo sulle tracce del potente manufatto: anche la Fratellanza degli Assassini e l’Ordine dei Templari lo stanno cercando e non si fermeranno davanti a nulla pur di entrarne in possesso. Per Owen l’unico modo di salvarsi è trovare il Tridente prima degli altri. Ma dovrà fare molta attenzione. Perché la sua esperienza nel passato potrebbe avere conseguenze di devastante portata nel presente. Il primo titolo di una nuova serie basata sul videogioco mega seller di Ubisoft, Assassin’s Creed.
Owen e i suoi amici non ce l’hanno fatta. Catapultati, grazie ad Animus, in un tempo lontano, e coinvolti loro malgrado nella ricerca di un’antica e potente reliquia a lungo considerata leggenda, il Tridente dell’Eden sono riusciti in qualcosa di incredibile. Ma questo non è bastato a evitare la sconfitta. Sembrava che, una volta localizzato il prezioso oggetto, nulla potesse fermarli, eppure qualcuno li ha battuti sul tempo. Ma non è il momento di darsi per vinti, perché pare che il Tridente sia stato spezzato in tre parti, tre rebbi, ciascuno con un diverso e immenso potere, e ne restano quindi ancora due da trovare. Uno dei quali si dice sia stato sepolto con il condottiero mongolo Möngke Khan, nipote di Gengis Khan, la cui tomba non è mai stata trovata. Nessuno vuole ripetere gli stessi errori. Ma i pericoli da affrontare sono ancora molti, e per Owen e gli altri ragazzi restare uniti non sarà facile. Presto si troveranno divisi tra la Fratellanza degli Assassini e l’Ordine dei Templari, e la loro ricerca si trasformerà in una disperata corsa contro il tempo per salvare se stessi.
Callum Lynch è nel braccio della morte, condannato all’esecuzione, che sta per avere luogo. Lui pensa che sia arrivata la fine, ma non sa ancora che è solo l’inizio. Di un ritorno al passato indietro di quasi sei secoli, un viaggio spazio-tempo sulle tracce della sua memoria ancestrale, alla ricerca del suo destino. Grazie a una tecnologia rivoluzionaria, in grado di sbloccare i ricordi genetici impressi nel DNA, Cal rivivrà, nei panni dell’antenato Aguilar de Nerha, la Spagna del XV secolo, durante la Santa Inquisizione, e scoprirà di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Lynch acquisirà nuove conoscenze e capacità impensabili, e potrà così sfidare – e possibilmente sconfiggere – i suoi acerrimi nemici: i potenti e crudeli Templari.« La paura fa vivere, il panico è l’anticamera della morte. »
In un mondo in cui l’uomo ha la quasi totale supremazia dell’universo, è il caos a predominare. Lo si percepisce fin dalle prime pagine del libro “L’equinozio di Xipe”, in cui un gruppo di soldati è intento a sconfiggere i ralt, razza aliena nemica giurata.
2. La stanza si ridusse prontamente, finché con qualche breve passo la ladra di libri riuscì a toccare gli scaffali. Fece scorrere il dorso della mano sul primo piano, ascoltando il fruscio delle sue unghie che sfioravano la spina dorsale di ogni libro. Pareva il suono di uno strumento, o un rumore di piedi in fuga. Usò entrambe le mani. Le fece correre su uno scaffale dopo l’altro. E scoppiò a ridere. La voce le crebbe acuta in gola, e quando infine si arrestò e rimase immobile al centro della stanza, passò vari minuti ad andare con lo sguardo dagli scaffali alle proprie dita. Quanti libri aveva toccato? Quanti ne aveva sentiti? Avanzò di nuovo e lo rifece, stavolta molto più lentamente, con le palme delle mani protese, per permettere alla loro carne di percepire il minuscolo ostacolo di ogni libro. Era come una magia, come la bellezza, mentre vivi raggi di luce splendevano su un candeliere. Più volte quasi tirò fuori del suo posto un volume, ma non ebbe l’ardire di disturbarlo. Erano troppo perfetti.
In “Io sono il messaggero”, il protagonista assoluto è l’amore che Ed prova segretamente per Audrey. Un sentimento talmente forte che porta il ragazzo a gettarsi in altro, per non rovinare il rapporto d’amicizia. Ma come può tentare di instaurare una relazione con un’altra persona, se i suoi pensieri tornano sempre a lei?
1. Ero lacerato tra l’amore che provavo per il suo viso e il suo corpo, e quello per la sua voce. Il viso aveva carattere, certo. Forza. L’amavo. Amavo il suo collo e la sua gola, le sue spalle, le braccia e le gambe. Amavo tutto di lei…
2. Ricordo chiaramente quei momenti: ricordo come, a fine giornata, quando il sole tornava a fondersi nell’orizzonte, papà veniva da noi con dei chiodi in mano e ci diceva: «Bambini, questi sono chiodi magici». E il giorno dopo, quando ci svegliavano i colpi del martello, ci credevamo. Credevamo che quei chiodi fossero magici, e forse lo sono ancora perché ci riportano indietro, a quel rumore. A quel rumore martellante. Ci riportano a nostro padre, a com’era allora: un uomo alto, forte, chino a lavorare, con un sorriso severo, i capelli ispidi e ricci. Aveva le spalle lievemente incurvate, indossava una camicia sporca. E i suoi occhi erano pieni di vita… Si sentiva appagato… aveva l’aria di chi ha il pieno controllo della situazione, di chi è convinto di comportarsi bene, mentre martellava sotto quel cielo color mandarino o nel crepuscolo che arrivava pian piano, bagnato da una lieve pioggerellina, con le gocce che cadevano come piccole schegge dalle nuvole. A quei tempi era nostro padre, non un semplice essere umano.![]() |
| Ogni riferimento a Dungeon’s & Dragons non è affatto casuale |
Per facilitare la ricerca vengono mostrate tre chiavi, di rame, giada e cristallo che, se trovate, condurranno i “viandanti” verso la meta.
Dopo essersi dedicato anima e corpo alla conoscenza della cultura pop anni ottanta, tra una canzone dei Clash, una partita a Galaxian, la visione dell’intera opera dei Monty Python e la lettura di tutti i tomi di Douglas Adams, il diciottenne di Oklahoma City è riuscito infine a trovare la Chiave di Rame, la prima per arrivare all’Easter Egg.The web server is not returning a connection. As a result, the web page is not displaying.
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