
Dopo un evento catastrofico che li ha separati, nuove tracce della magia si fanno strada su Midgar e il giovane non può fare a meno di sentirsi richiamato. Spedito da Odino a indagare, Loki si avventurerà nella Londra del diciannovesimo secolo, alla ricerca non solo di un rimedio al problema ma anche verso la conoscenza di un nuovo sé e dei suoi oscuri poteri.
Quello presentato oggi è un libro la cui attesa si è fatta sentire per parecchi mesi; quando finalmente ho potuto cominciarne la lettura mi sono immersa completamente nell’ambientazione e tra i personaggi, uscendone davvero molto soddisfatta. Il libro di Mackenzie Lee presenta una storia leggera, godibile e appassionante, che mescola elementi della mitologia norrena alla trasposizione degli stessi all’interno dell’universo fumettistico della Marvel, che li ha riadattati a piacimento per creare le proprie storie nel corso degli anni. Loki è un personaggio complesso e la cui psicologia permette molti spunti di interpretazione delle sue azioni. Abbiamo risentimento, odio, delusione, inganno. Ma anche sete di conoscenza, interesse per gli scritti e la cultura, la ricerca di ciò che è giusto. Da sempre le sue storie mi hanno appassionato e trasmesso timore al tempo stesso, ma la curiosità non mi ha mai abbandonato. Nel complesso la storia mi ha ricordato degli anni in cui leggevo più spesso fan fiction e reinterpretazioni di personaggi celebri, di quante storie su Loki abbia letto e di quante ne abbia non solo apprezzate ma scritte io stessa. Il dio degli inganni creato da Mackenzie è caratterizzato con gli aspetti che maggiormente preferisco e la sua storia scorre velocemente fino all’epilogo. Non ha deluso le aspettative e mi ha fatto finalmente conoscere una scrittrice di cui sento tanto parlare e di cui sicuramente vorrò leggere altro.