Cover Reveal: “Non dobbiamo stare vicini” di Ester Bradamante

Oggi vi presento la cover di “Non dobbiamo stare vicini” di Ester Bradamante.
Data di pubblicazione: 26 febbraio 2020
Titolo: Non dobbiamo stare vicini
Autore: Ester Bradamante
Genere: rosa contemporaneo/commedia romantica
Editore: self publishing
Prezzo eBook: in promo a 0,99 euro fino all’11 Marzo
Prezzo cartaceo: 11,90 euro

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Segnalazione: “Noi e null’Altro” di Luisa Distefano

Per me è un immenso piacere, quest’oggi, presentarvi un libro di poesie scritto da una persona stimata: sto parlando di “Noi e null’altro” di Luisa Distefano, collega di letture e responsabile del sito I Sussurri delle Muse.

Di seguito trovate i dettagli e qualche estratto! A presto con la recensione!

PRESENTAZIONE DEL LIBRO.
Noi e null’Altro è nato quasi per caso. 
Mi piace scrivere, scarabocchiare su foglietti volanti frasi e dediche, trovare l’ispirazione di un pensiero in rima nei momenti più impensabili della giornata e appuntare quelle parole, per poi riprenderle, rielaborarle e rimetterle insieme per crearne una poesia e poi inviarla a mio marito per corteggiarlo durante la giornata, per dargli un buongiorno diverso quando siamo lontani per lavoro o semplicemente per dirgli Ti Amo a modo mio.
Così ho voluto raccogliere tutte le poesie più significative che ci siamo scambiati in un file e ho pensato, perché non pubblicarle? Perché non provare a emozionare con parole semplici?
Mi sono chiesta se in un mondo digitale si ci scriva ancora poesie con carta e penna. Forse saremo in pochissimi ancora a farlo, ma sono convinta che a tutti piace essere corteggiati, ricevere delle dediche d’amore, anche tramite un messaggio di WhatsApp o un post su Facebook.
Però in molte occasioni si condividono delle frasi già scritte, che per quanto possano essere belle e colme di significato, non riescono ad esprimere i sentimenti che vogliamo condividere.
E così, Noi e null’Altro ha preso vita andando ad occupare un posto importante tra i miei libri già pubblicati, in cui obiettivo principale è parlare d’amore.
Spero che con la lettura di queste brevi pagine, il lettore possa prendere ispirazione per scrivere le dediche del buongiorno e della buona notte personali, da dedicare alle persone amate.
SCHEDA TECNICA.
Titolo: Noi e null’Altro
Autrice: Luisa Distefano
Editore: Self Publishing
Data di Pubblicazione: 17 Gennaio 2020
Pagine: 65
Genere: Poesie d’amore
E – Book 0,99 € in offerta per le prime settimane e poi a 1,29€
Cartaceo (appena disponibile) 4,99
Kindle Unlimited Gratis
Disponibilità: Amazon
TRAMA.
Un buongiorno unico e speciale, una buona notte in rima, un pensiero per ogni momento della giornata: per regalare un’emozione nuova alla persona amata, per farla sentire il centro del nostro mondo, per non farle mai mancare piccole attenzioni, per farla sentire desiderata e coccolarla con tenere parole d’amore.
Una raccolta di dediche da donare a chi si ama ed essere solo Noi e null’Altro.
BIOGRAFIA AUTRICE.
Luisa Distefano (nata a Ragusa nel 1982) proprietaria del blog I Sussurri delle Muse, dopo il romanzo d’esordio Anime Gemelle: Marcus & Jules (2016) e la raccolta di poesie Per dirsi Ti Amo (2018) torna a scrivere e parlare d’amore.
In Noi e null’Altro ha voluto raccogliere e rielaborare alcune dediche scritte e scambiate con il marito nei momenti più dolci e romantici della loro storia d’amore. Parole che spera raggiungano il cuore del lettore e da cui possa prendere ispirazione per scriverne di proprie e dedicarle alle persone amate.
In un’era digitale, in cui il tempo è un optional, i sentimenti snobbati e le emozioni considerate debolezze, l’autrice continua a scrivere e palare d’amore, perché è sicura che solo l’Amore che può donare felicità e completezza.
ESTRATTI.
N.1
In te tutto vive, amore, 
per tutto quello che siamo, 
per tutto ciò che saremo e desideriamo
Solo Noi e null’Altro.
N. 2
Il risveglio accanto a te 
è qualcosa di magico e dolcissimo,
di unico e meraviglioso.
N. 3
Primo pensiero del giorno sei tu amore mio,
così come il desiderio di coccolarti,
riempiendoti di baci.
N. 4
Tu, Amor Mio,
amami come non hai mai fatto,
fammi toccare ancora una volta il cielo con un dito.
Portami ancora su una stella
e dimmi quanto sono importante per te. 
N. 5
Sogna di fare l’amore con me e non sarà un sogno,
perché noi ci amiamo anche nei sogni.
E ogni notte ci addormenteremo stretti,
abbracciati al nostro amore.
N.6 
Solo tu nei miei sogni. 
Solo tu nei miei desideri più intimi. 
Solo tu nella mia vita.
N. 7 
I sogni possono avverarsi.
I sogni,
quelli belli, quelli veri, desiderati con tutto il cuore.
Il mio sogno si è realizzato.
Il mio sogno è svegliarmi ogni mattina nel tuo abbraccio,
addormentarmi con la tua buonanotte.
Il mio sogno sei sempre stato tu, amore mio.

Recensione: “L’abisso del mito” di Veronica Todaro

« Posò la piccola all’interno del cerchio, estrasse dalla tunica il coltello rituale e le praticò un taglio poco profondo sull’avambraccio. Un urlo proruppe dalle labbra rosee della bimba, mentre lacrime copiose sgorgavano dagli occhi ancora chiusi. Fu solo per un attimo, dopo di che il suo respiro tornò regolare e cadde di nuovo in un sonno profondo. »

Thalise è un’accolita del tempio della Dea Ishtar, eppure sente da sempre di non appartenere davvero al suo popolo. Si sente fuori posto, diversa, si pone domande che forse non dovrebbe porsi. Un sogno inquietante spinge lei e la sorella Anilya ad andare alla ricerca di un antico manufatto che potrebbe svelare un’importante profezia legata alla loro civiltà: la leggendaria Atlantide.
Con una cura e una dedizione alla propria opera sorprendenti, Veronica Todaro trasporta il lettore all’interno di una storia fantastica e ricca di particolari in grado di staccare la mente dalla realtà e inondarla di emozioni.
Lo stile fluente non fa affatto pesare la miriade di particolari che l’autrice ha voluto inserire nel libro, avendo come effetto una lettura piacevolmente impegnativa e godibile. I personaggi sono ben scritti e per nulla stereotipati, ho apprezzato la caratterizzazione della protagonista e dell’intera ambientazione, tanto inusuale quanto originale. Ho adorato l’aspetto esoterico della storia, legato ai rituali di sangue, alla mitologia e a misteriosi oggetti perduti.
“L’abisso del mito” è un viaggio immerso tra fantasia e realtà adatto a giovani e adulti, che conquista grazie al talento di Veronica Todaro, che merita di essere scoperta da più appassionati possibile.

Review Party: Recensione di “Chasing Clementine” di Anne Went e Mari Thorn

« Anche io probabilmente sarei snob se avessi abbastanza soldi per permettermelo, ma ciò non non toglie che ogni volta che ne incontro uno la reazione sia più che urticante. »

Teddy e Clementine non potrebbero essere persone più diverse l’uno dall’altra. Eppure, una serata comune li fa incontrare e da allora è come se qualcosa li facesse sempre essere presenti nello stesso luogo. Non che loro ne gioiscano, visto quanto lui sia ricco e popolare e lei viva nell’anonimato e sempre alla ricerca di un modo per arrivare a fine mese.
Sono opposti che sembrano non poter andare mai d’accordo; eppure, il loro carattere forte e la determinazione a raggiungere i propri obiettivi trovano un modo per farsi strada nelle loro vite e farli scoprire l’uno all’altra, anche grazie all’aiuto delle persone attorno a loro che vedono inaspettatamente una potenziale coppia.
Che la missione di conquista abbia inizio!
Le storie Mari Thorn e Anne Went sono ormai un appuntamento fisso annuale, tra le pagine di questa tana di libri. Sono sempre felice di accoglierle perché ormai sanno conquistarmi con uno stile tutto loro che… non so, mi rapisce! 
Con loro ho riflettuto, mi sono emozionata e ho riso, oh sì, quanto ho riso! E “Chasing Clementine” fa proprio parte di quest’ultima categoria, perché è una di quelle commedie d’amore che colpiscono per la freschezza della trama e un ritmo narrativo frizzante. Mi ha fatto piacere poter rincontrare i personaggi ricorrenti di “Loving Donovan”, precedente libro della serie, ma credo proprio che la coppia di questo secondo capitolo mi abbia davvero conquistato. Come le autrici già ben sanno da mie precedenti recensioni, non sono una particolare fan del detto “gli opposti si attraggono”, ma Clementine e Teddy li ho adorati dal primo istante. In Clementine mi ci rivedo davvero molto e per certi versi mi è anche fonte d’ispirazione; vederla competere con il belloccio di turno mi ha fatto sbellicare dalle risate, soprattutto per la reazione in risposta e per il continuo battibecco che sembra non avere fine e non far sbocciare mai l’amore
Una storia improbabile e che per certi elementi può ricalcare lo stereotipo, ma che sa intrattenere, rilassare e far passare il tempo. Direi che non mi resta altro che aspettare il prossimo periodo natalizio per potermi tuffare in una nuova avventura targata MaryAnne Snatt.

Review Party: Recensione di “I Discendenti delle Arti Terrene” di Ester Kokunja

« Forse un mondo fatto di magia potrebbe sembrare l’utopia perfetta, l’inequivocabile incarnazione dell’Eden in cui tutti si apprezzano e custodiscono ciò che li rende speciali. In realtà, questo era sempre sull’orlo della frattura. »

Al di là dei confini del mondo conosciuto, esiste una realtà parallela in cui la Magia tangibile ed è controllata da coloro che vengono detti Discendenti e che possono comandare le quattro Arti Terrene. 
Ayra fa parte della genealogia dei Quattro Fondatori che hanno costruito questo Secondo Mondo, ma la sua apparente fortuna è pressapoco inesistente. Questo perché orfana dei genitori, vive in totale povertà, disprezzata perfino dalle altre potenti famiglie magiche. 
Cosciente inoltre delle sue scarse capacità, la giovane si appresta a cominciare il suo primo anno presso l’Istituto Aühequos, che può determinare il suo destino nella realtà che la circonda.
“I Discendenti delle Arti Terrene” è solo il primo capitolo di una trilogia fantasy che compone la Saga delle Dimensioni Parallele. Ho assolutamente adorato la cura con cui l’ambientazione viene presentata, che si estende attraverso minuziosi particolari dati, tra le altre cose, dalle caratteristiche della magia, dalla suddivisione della società e dalla vita all’interno dell’Accademia magica. Le lezioni sono scrupolosamente studiate, affinché il lettore possa sentirsi partecipe dell’immaginazione di Ester Kokunja, grazie anche ad uno stile di scrittura che sa incuriosire, per quanto semplice.
La lotta tra la tranquillità del giorno e le lotte al predominio di notte si alternano in maniera serrata e travolgente, tanto da desiderare a ogni capitolo di scoprire cosa accadrà il giorno dopo. In questo Ayra vive non solo le difficoltà date dal fato, ma anche il conflitto interiore su quale delle parti sostenere. Come in ogni storia intrisa di magia, luce e ombra si fondono e si scontrano alla ricerca di seguaci per la corsa verso la vittoria. 
A questo si aggiunge il segreto più prezioso da custodire, quello del’esistenza Lazhar, oltre lo specchio, e che sembra avere in sé più arcani di quanto non faccia vedere.
Ho trovato davvero interessante l’utilizzo delle Rune (che per me hanno un significato personale di grande valore), che non vedevo penso dai tempi della lettura di Stardust di Neil Gaiman.
“I Discendenti delle Arti Terrene” è un’opera che pur basandosi su elementi ben consolidati del genere cui appartiene, sa presentare le proprie potenzialità al meglio, convincendo chi legge a non fermarsi al finale aperto, ma invogliandolo ad attendere il prossimo libro.