Recensione: “L’angelo custode” di Sara Neptune

« …ho sempre creduto che l’omosessualità fosse uno dei peccati più gravi del mondo, che la punizione divina si sarebbe abbattuta su di me nel momento stesso in cui avessi lasciato la vita terrena. Invece, non so perché, Lui ha voluto darmi una seconda possibilità: mi ha dato il permesso di purificare il mio spirito, diventando l’angelo custode di una persona. Di quella persona. »

Il 30 Giugno sarà pubblicato il breve racconto di genere M/M di Sara Neptune: “L’angelo custode”. Ringrazio l’autrice che mi ha dato l’occasione per leggerlo in anteprima.
Quando Josh muore è convinto di meritarsi l’inferno, ma Dio decide di farlo diventare un angelo custode per seguire la vita di Kevin, il suo fidanzato. 
Altro non penso di dover svelare, per non rovinare una lettura breve, ma coinvolgente.
Come è mio solito, non posso non consigliare ad un autore di considerare l’idea di creare un romanzo vero e proprio basato sui propri racconti. “L’angelo custode” si presta bene in tal senso, anche solo per approfondire di più la caratterizzazione dei personaggi che, ovviamente, qui sono descritti in modo molto essenziale. Nonostante questo, l’amore che lega i due ragazzi è visibile e le vicende che si susseguono fino al finale lasciano in tensione il lettore.
Lo stile di Sara è semplice ma un po’ grezzo: la creatività non manca, il modo giusto per migliorare è sicuramente quello di continuare a scrivere.
Se volete acquistare questa storia moderna a tema omosessuale, cliccate su questo link

Review Party: Recensione di “Introspettiva” di Serena Bilanceri ( + GIVEAWAY )

« E mentre la notte ti stava a guardare, la tempesta più grande era dentro di te. »

Quello di oggi è un Review Party un po’ particolare. Di poesie ne scrivo e ne leggo molte, ma ancora non mi era capitata l’occasione di consigliarvi qualche raccolta.

“Introspettiva” di Serena Bilanceri è il perfetto punto di partenza per chi vorrebbe approcciarsi al genere, una serie di 43 poesie volte a mettere a nudo la scrittrice. Gradualmente, il lettore è portato ad addentrarsi nella vita di una donna che non teme di svelare la sua forza, e nemmeno la sua debolezza. Partendo dalla zucca utilizzata come simbolo della nascita, Serena cresce ed esplora il mondo: ne esplora la fisicità, per creare la propria realtà interiore fatta di emozioni contrastanti e stanze labirintiche in cui perdersi. Ammiro come sia riuscita a ricreare e trasmettere sia le sensazioni gioiose sia quelle tormentate, date da eventi che non hanno bisogno di essere raccontati chiaramente.

Le poesie sono intervallate dalle opere pittoriche dell’autrice che compongono la serie “Cuoreinverso”.

Ringrazio caldamente Serena Bilanceri per l’omaggio e per la stupenda dedica.

Il libro è acquistabile a questo link, ma se volete tentare la sorte potete partecipare al Giveaway, seguendo le regole sottostanti.

GIVEAWAY

Oltre a compilare il solito form, basterà:
– Essere lettori fissi del blog
– Commentare tutte le recensioni del Review Party (trovate l’elenco qui sotto)

– Diventare fan della pagina dell’autrice

– Seguire Serena Bilanceri su Twitter
– Condividere

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Review Party: Recensione di “L’eredità dell’abate nero” di Marcello Simoni

« Se scavava nella memoria, prima della presenza del Medici c’erano soltanto lo sciabordio del mare e un brusio di parole esotiche, insieme alla sensazione di appartenere a un mondo lontano. Un mondo remoto, inafferrabile, che fomentava la sua irrequietezza e la sua incapacità di adattarsi a una vita ordinaria. »


Con questo Review Party vi presento “L’eredità dell’abate nero”, primo libro della nuova trilogia thriller storica di Marcello Simoni.
Tra me e Simoni non è stato subito amore a prima vista, in quanto la trilogia dei libri maledetti non mi piacque per nulla. Devo dire, però, che con questa storia si è del tutto riscattato nei miei confronti: sappiate fin da subito che la lettura è davvero consigliata!
Tigrinus sa che la vita da ladro comporta una lunga serie di rischi e guai, specie nella Firenze del 1400. Ne è ancora più convinto quando, intrufolatosi nell’abbazia di Santa Trìnita, non solo si trova ad assistere all’omicidio di Giannotto Bruni, ma dello stesso viene pure accusato e incarcerato.
Chi chiede a gran voce che giustizia venga fatta sono di certo il figlio e la nipote di Bruni: Angelo e Bianca, accomunati dal sangue ma non per il carattere.
Il giovane uomo, dopo essere stato scarcerato da Cosimo de’ Medici, intraprenderà il viaggio volto a provare la sua innocenza, partendo da un tesoro in una nave scomparsa e imbattendosi in misteri sempre più fitti di cui lui non risulterà solo spettatore, ma ingranaggio inconsapevole.
Fin dal prologo mi sono sentita a mio agio all’interno della storia, grazie alla scrittura dell’autore che ha saputo coinvolgermi e attirarmi nella sua Firenze, ricca di particolari e precisa nella fedeltà storica: prove della cura e della ricerca che ci sono state durante la stesura. Nonostante la minuzia nei particolari, le descrizioni non appesantiscono la narrazione, ma contribuiscono a rendere chiare in testa tutte le scene.
Ho adorato il personaggio di Angelo, avido di potere ma che al tempo stesso vive in un mondo tutto suo, dentro i libri che ama leggere e da cui svogliatamente è costretto a staccarsi per far fronte a responsabilità che non sente sue. 
Tutto il contrario è la cugina Bianca, una donna forte e combattiva, colei che desidera più di tutti la vendetta per la morte dello zio.
Nelle imperfezioni di Tigrinus ho ammirato la determinazione e la scaltrezza. 
La trama è complessa ma non confusionaria, si percepisce che lo scrittore abbia chiara in mente la destinazione della storia, ed è un elemento da non sottovalutare.
“L’eredità dell’abate nero” è appena uscito nelle librerie, ma io già attendo il secondo capitolo della Secretum Saga.

Review Party: Recensione di: “Perfect: Le imperfezioni del cuore” di Alison G. Bailey ( + GIVEAWAY )

« Mi rende felice. E non parlo di una felicità superficiale, come quando ricevi una promozione o compri un bel paio di scarpe. Parlo della felicità vera, di quando l’anima ti si riempie di gioia e contentezza, nonostante i problemi esterni. La gente sottovaluta questo sentimento. È una parola così semplice, ma profonda e potente. Quando manca dalla tua vita per tanto tempo, ti dimentichi che è un dono prezioso. »


Primo evento della giornata sul blog: un bel Review Party per festeggiare l’uscita di “Perfect: Le imperfezioni del cuore”, trilogia New Adult di Alison G. Bailey.

Benché facciano parte della stessa ambientazione, i libri sono autoconclusivi: hanno storie distaccate tra loro, per quanto i personaggi siano ricorrenti.

Infatti, se avete letto “Perfect: La perfezione di un attimo” ricorderete Bradley Johnson e il suo ruolo nella storia di Amanda e Noah. Se lì è detestabile, in questo capitolo di cui è protagonista imparerete ad apprezzarlo.

Famoso donnaiolo e uomo dal passato difficile, Brad lavora nello studio legale del padre a stretto contatto con la collega Mabry, con cui ha una relazione esclusivamente fisica. Ma il tempo passa e le cose cambiano: Brad dichiara alla ragazza i suoi sentimenti e, dopo un apparentemente inspiegabile rifiuto, i due si fidanzano.

Ma come lo scandire dei capitoli tra passato e presente insegna, le esperienze e i ricordi dolorosi non ci abbandonano mai. Mentre Brad ha imparato a conviverci, Mabry non si sente all’altezza e cela la sua debolezza dietro un oscuro segreto.

Approcciarsi a questo libro non è stato semplice, dopo la pessima esperienza con la lettura di Perfect 1. Nei primi capitoli ho ritrovato gli stessi difetti che mi avevano fatto rizzare i capelli, dal dramma eccessivo al protagonista maschile ridotto a povera vittima delle insicurezze della protagonista femminile. Un’altra sagra della sofferenza e stronzaggine gratuite non sarei riuscita a sopportarla.

Però successivamente la storia migliora, sale di un gradino rispetto alla precedente, e scorre fino alla fine senza intoppi. In un certo senso, la relazione tra Brad e Mabry è più matura rispetto a quella di Noah e Amanda (non che ci volesse molto a fare qualcosa di migliore) e sicuramente più realistica. Avrei voluto più scene d’amore spensierato, ma non si può volere tutto. Non mancano le parti un po’ piccanti e i momenti in cui la coppia saprà stuzzicarsi.

Fortunatamente, la tematica cardine della caratterizzazione di Mabry viene trattata in maniera seria al punto giusto, senza essere troppo cruda e rompere l’atmosfera di un romanzo che, alla fine, parla pur sempre di una storia d’amore indirizzata ad un pubblico giovane.
In altre circostanze avrei apprezzato anche una maggiore descrizione, ma in questo caso è stata più che appropriata.

Il finale, per quanto lieto, non mi ha particolarmente emozionato. Se volete una storia d’amore semplice ma non troppo leggera, questa lettura potrebbe fare al caso vostro.

GIVEAWAY

Ebbene sì, anche oggi avete la possibilità di vincere un libro! Seguite le regole e compilate il form per poter rientrare nell’estrazione. Avete tempo fino al 22 giugno, in bocca al lupo!

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Recensione: “Le Avventure di Malipiero” di Angela Catalini

« E soprattutto, guardate con occhi di bimbo il mondo intorno a voi e non smettete mai di sognare. »

La prima recensione di oggi è un delizioso omaggio dell’autrice Angela Catalini: si tratta di “Le avventure di Malipiero”, una favola che si legge davvero in pochi minuti edita per Giovanelli Edizioni. 
Il piccolo Malipiero vive all’interno di un grande castello insieme al pipistrello Bipenne in attesa del ritorno dei suoi genitori, da diverso tempo scomparsi. Il segretario del Re, Fanfarone, giunge alla sua dimora e, dopo averlo conosciuto, cerca di aiutarlo. L’arrivo di Bislacca e il figlio Tremendo daranno una svolta alla vita del bambino.
Il tono della storia è quello dei classici racconti per bambini: il mistero e la magia circondano il protagonista e tutti gli altri personaggi, in un’avventura che può lasciare a bocca aperta prima di andare a dormire.
Ho adorato le illustrazioni interne dell’autrice, ma a causa del formato del libro (10x15cm) non si può goderne appieno. Questo potrebbe essere un punto a sfavore per i lettori più piccoli, sempre alla ricerca di figure e immagini cui fare riferimento.
“Le avventure di Malipiero” è una dolce favola, originale e intrigante, ma che poteva avere un risvolto migliore, specie sul finale. La storia è molto interessante ma decisamente breve, ha un epilogo piuttosto frettoloso che forse avrebbe richiesto un capitolo in più. In generale, il mondo creato dalla Catalini sembra essere stato presentato solo in superficie, come se i personaggi avessero molto altro da dire e l’ambiente volesse essere esplorato maggiormente dal lettore.
Leggerei davvero volentieri un romanzo ben strutturato e approfondito, collocato nella favola di Malipiero. 
Comunque è una lettura consigliata che con qualche piccolo accorgimento potrebbe davvero fare la differenza.
Potete acquistare il libro qui.