Blog Tour: “Il viaggio di Halla” di Naomi Mitchison – Le valchirie nella letteratura

Quella della valchiria è una figura che attraversa il tempo, fino a condurci nella mitologia norrena pre-cristiana, al servizio di Odino, il padre degli Dei. Solo le donne possono essere valchirie e spesso vengono raffigurate come grandi guerriere.

Loro è il compito di selezionare le anime valorose che, cadute in battaglia, hanno il diritto di accedere al Valhalla e sedere alla stessa tavola del Padre, addestrandosi in attesa della fine dei tempi. Continue reading

Review Party: Recensione di “Lo specchio e la luce” di Hilary Mantel

Dopo la decapitazione di Anna Bolena, la scalata al potere di Thomas Cromwell prosegue come se nulla potesse toccarlo nel profondo. Il peso degli anni inizia a farsi sentire, ma non da a vedere il peso delle responsabilità, che sempre più si accumulano l’una sopra all’altra, mettendogli in mano il potere che ha sempre bramato. Con il più recente matrimonio, giunge finalmente la speranza reale della nascita del tanto atteso erede maschio, infondendo nell’uomo maggiore energia per affrontare i nemici, di cui ha attirato l’attenzione e che lo vedono sempre più come un individuo scomodo. Continue reading

Review Party: Recensione di “L’ultima nave per Tangeri” di Kevin Barry

La città di Algeciras è nota per le bellezze del paesaggio e la suggestiva atmosfera data dalla vita di porto. Ciò, però, non suscita l’interesse dei due irlandesi Maurice Hearne e Charlie Redmond, amici e colleghi di vecchia data, uniti dal ricordo di una vita allo sbando, pieno di criminalità e ogni genere di bassezza. Ora, con il peso degli anni sulle spalle, osservano le navi che salpano o giungono al porto, alla ricerca della figlia di Maurice, misteriosamente andata lontano. Continue reading

Review Party: Recensione di “Midnight Sun” di Stephenie Meyer

Questo è il momento più opportuno per ammettere che la saga di Twilight ha in parte segnato la mia carriera di lettrice. Questo perché a cavallo tra le medie e il liceo già avevo a che fare con la letteratura legata all’universo dei vampiri e il primo libro di Stephenie Meyer lo lessi in tempi non sospetti, suscitando l’entusiasmo di chi mi conosceva quando venne annunciato il film. La saga è stato un tramite per creare nuove amicizie e alcuni dei ricordi legati a essa sono ancora cari in me. Continue reading

Review Party: Recensione di “Il gioco della vita” di Mazo de la Roche

“Il gioco della vita” è il secondo capitolo della saga famigliare più nota di Mazo de la Roche, che grazie a “Jalna” è riuscita a conquistare il pubblico nel corso degli anni, attraverso una storia ricca di avvenimenti, emozioni e personaggi concreti e imprevedibili.
Tornare tra i paesaggi canadesi equivale a respirare a pieni polmoni un’aria fresca, pulita, che sa di casa e focolare famigliare, con tutto ciò che questo comporta. Ora, la famiglia Whiteoak si trova a dover fare i conti con gli stravolgimenti accaduti precedentemente e trovano la forza attraverso le solide mura della loro dimora, non solo fisicamente ma anche spiritualmente. Tra sparizioni, fallimenti e allontanamenti fa capolino più approfonditamente la figura di Finch, che pur subendo angherie e ingiustizie trova in Adeline e Augusta delle valide ma inaspettate confidenti. Alla ricerca dei propri obiettivi di vita, il giovane dovrà perdersi e ritrovarsi più volte e andando a cercare un sogno da perseguire potrebbe incappare in risvolti e persone che mai avrebbe potuto calcolare.
Punto fermo di questa serie di libri è sicuramente la narrazione di Mazo de la Roche, che con naturalezza, precisione e un pizzico di ironia spiana la strada ai suoi personaggi, palesando un sano divertimento nel vederli interagire tra loro. Il cuore pulsante di tutto rimane la dimora di Jalna, che ha come un’influenza magica sui Whiteoak, che ne rimangono inconsciamente attratti e legati, come se qualcosa di mistico li facesse alla fine di tutto riportare lì. Ogni personaggio ha una caratterizzazione curata e soprattutto credibile, è impossibile non affezionarsi a ognuno di loro, anche se nonna Adeline si riconferma essere tra i miei preferiti, ho proprio un debole per lei. Tutte le vicende e coloro che vi gravitano attorno mutano, proprio come il paesaggio attorno a loro che si modifica con il passare dell’anno, passando dai colori freddi ai colori caldi in un’atmosfera frenetica che contrasta la pace del luogo.
“Il gioco della vita” è un seguito degno che lascia spazio al lettore di ipotizzare come andranno avanti le vicende, di cui non vedo assolutamente l’ora di scoprirne il futuro nei successivi capitoli.