Cover Reveal: “Chasing Clementine” di Mari Thorn & Anne Went

TITOLO: Chasing Clementine #2 JCube Series 
AUTORE: Mari Thorn & Anne Went 
SERIE: JCube Series 
EDITORE: Self-Publishing 
DATA PUBBLICAZIONE: 13/12/2019 
FORMATO: eBook 
GRAFICA: Michela Muzzi 
SINOSSI 
– Tu sei ossessionata dai soldi! – Io sono ossessionata dalla MANCANZA di soldi, mio caro! 
Bello, più che benestante, persino nobile (anche se ormai la cosa non fa più effetto nemmeno a Windsor) e con una carriera in crescita nella politica estera, Teddy J. Brummidge ha praticamente tutto, compresa una buona dose di snobismo. Piccola ma terribile, graziosa solo se decide di darsi una sistemata, Clementine Douglas • sempre alla ricerca del lavoro che le cambi la vita. Nel frattempo, accetta ogni possibile ingaggio, meglio se con vitto e alloggio incluso, anche se il carattere bellicoso, una lingua tagliente rischiano spesso di crearle problemi e stressare un conto bancario perennemente in rosso. Cosa hanno in comune due tipi così? Semplice: il matrimonio dei rispettivi migliori amici. E se le cerimonie durano solo poche ore, ci penseranno Murphy (s“quello della legge), un fratello impiccione e una Lady invadente a fare in modo che le loro strade tornino ad incrociarsi. Quanto è difficile ammettere che ci si può innamorare proprio dell’ultima persona che avremmo immaginato? Tra letti da rifare e riunioni a Whitehall, Teddy scoprirà quando può essere complicato…… CHASING CLEMENTINE! 

Nota: CHASING CLEMENTINE è il secondo volume della serie JCUBE. è autoconclusivo anche se i suoi personaggi si intrecciano con le storie di tutta la serie. 

Review Party: Recensione di “Daemoniacus: Il cavaliere silente” di Gioia De Bonis e Valentina Nazio

« Intingo il ciondolo nel mio sangue e questo diventa immediatamente incandescente, poi senza esitazione lo appoggio sulla fronte di quel che resta dell’uomo di cui mi sono appena cibata, e lo lascio lì finché sulla sua pelle non compare, impresso a fuoco, la riproduzione perfetta del monile che porto sempre con me. «Questo è per te mio Signore» dico dolcemente osservando il marchio sulla pelle del tizio steso a terra. In pochi secondi il corpo si trasforma in cenere e di lui non resta più alcuna traccia. Svanito. Sparito nel nulla. Come se non fosse mai esistito. »

Un gesto avventato dato dalla disperazione del momento, porta il Cavaliere Grigio Samuel all’apertura del Varco che divide la Terra dal mondo dei demoni. Monath ne approfitta e si intrufola come un parassita tra i mortali, alla ricerca dell’energia necessaria per portare da questa parte l’amore della sua esistenza: Astaroth, il Re degli Inferi.

Per fare questo, la succube prende possesso del corpo di Zoe, per divorare i mortali e diventare più forte. La scelta non è stata casuale, in quanto la donna è la futura moglie di Fabian, uomo tormentato da incubi e visioni di terrificanti ombre. Il comportamento inusuale della fidanzata è solo l’inizio di un cammino per conoscere sé stesso e la realtà che lo circonda, verso la missione che lo porterà a diventare un vero Cavaliere e scongiurare la venuta di Astaroth.

“Daemoniacus: Il cavaliere silente” è un romanzo breve che può essere letto in un paio d’ore. Questo elemento, che dovrebbe denotare una lettura talmente intensa da non poter essere lasciata se non dopo la fine, è il primo campanello d’allarme che mi ha fatto capire fin da subito che non sarei riuscita ad apprezzare davvero l’opera.

La trama di fondo, seppur interessante, non ha uno scheletro sufficientemente resistente per riuscire a stare in piedi. L’idea originale è davvero buona, ma la storia è molto superficiale e troppo frenetica: non si ha il tempo di inquadrare alcuna scena, né di empatizzare con i personaggi, che oltre a non essere fisicamente e psicologicamente descritti non hanno la benché minima evoluzione nel corso degli eventi.

Le autrici hanno uno stile acerbo, fin troppo semplice e frenetico. Non scavano nelle situazioni da loro create, limitandosi solamente a riportare le scene come fotogrammi. Un editing più accurato avrebbe sicuramente migliorato il testo; nonostante questo, la lettura non viene intaccata dagli errori, che si limitano a spezzare il ritmo ma senza gravare troppo.

Se la trama del Sinodo dei Cavalieri Grigi e del regno degli Inferi non viene approfondita, in compenso le scene a sfondo sessuale sono quelle su cui ci si sofferma maggiormente: anche se non si scende nel dettaglio, in queste si percepisce una maggiore cura, ma purtroppo non hanno una vera funzionalità per la storia.

Nota di merito, pur non intendendomi di disegno trovo le illustrazioni sparse nei vari capitoli molto carine e piacevoli da osservare. Lo stesso vale per la copertina, che aveva stuzzicato la mia curiosità fino a farmi leggere questa storia.

Nonostante il finale lasci intendere un seguito, la serie di Daemonicus è nel complesso, a mio modesto parere, trascurabile, al livello attuale. Una maggiore attenzione al mondo creato e alla storia che davvero si vuole trasmettere al proprio pubblico porterebbe sia le autrici che il libro ad una maturità e consapevolezza maggiori, che non solo migliorerebbero il lavoro già svolto, ma anche quelli che potrebbero venire in futuro.

Gioia De Bonis e Valentina Nazio hanno tutte le carte in tavola per riuscire nell’impresa: lo si vede nei ringraziamenti finali, che sprigionano passione, impegno e desiderio di farsi conoscere e far conoscere a tutti il mondo che esiste grazie alla loro fantasia.

Review Party: Recensione di “Symphony – Le note del cuore” di Martina Battistelli

« Sono nella musica che suono, nelle melodie che canto, in tutto ciò che mi hanno insegnato e che io ho voluto continuare a coltivare. »

La musica è come il filo rosso del destino: muove le anime verso coloro che le faranno stare bene. Crea legami, li spezza, li ricompone. Fa sorridere, piangere, riflettere, arrabbiare, concentrare, sfogare. Giusto l’altra sera discutevo con una persona a me cara su quanto l’esistenza sia povera senza qualche armonia di sottofondo.
C’è chi, con la musica, realizza i propri sogni. Come Roxie, che insegue il palcoscenico a ritmo del suono della propria voce. Lucas, questo sogno, sembra averlo già realizzato grazie alla sua band. Persone sconosciute, ma unite a filo doppio da un unico comune denominatore, impresso a fuoco anche solo nei loro nomi.
Non è facile inseguire i propri sogni, spesso la strada per afferrarli è lastricata di ostacoli, rimpianti, sacrifici e dolore. C’è sempre qualcosa che si mette in mezzo, da un giorno sbagliato ad una tragedia vera e propria. Tutto, sembrerebbe, per testare la propria forza di volontà.
Persi nel loro quotidiano da gestire, i due s’incontrano durante una serata apparentemente comune, ormai disillusi da un passato che non credono più reale. Si conoscono, diventano amici, ritrovano in loro quell’amore per la musica che credevano sepolto. Così, Lucas decide di scrivere un musical per lei. Per vederla splendere. Roxie sente di non essere mai stata tanto a contatto con il suo passato come in quel momento. 
Ma la musica non mostra ciò che le persone vogliono nascondere al mondo. Può solo accompagnarle e rassicurarle: vicino alla persona giusta, non c’è mistero che possa reggere.
Storie che parlano di passioni e sogni mi intrigano sempre, perché penso che da ognuna di loro io possa trarre degli insegnamenti. Non è stato semplice entrare nelle vite dei personaggi, ho dovuto più volte tornare sui miei passi e ricominciare, per comprenderli. L’amore è il fulcro pulsante delle vicende, necessario a dare una spinta verso il vero obiettivo.
Martina Battistelli è stata in grado di sorprendermi tessendo una storia basata su difficoltà reali, che davvero possono far disperare se si abbattono su qualcuno. Mi ha mostrato, pagina dopo pagina, che una via d’uscita la si può trovare, anche quando ci si è arresi. Nei momenti di tentennamento dei protagonisti, quando non sapevano se accogliere ancora una volta la musica, mi sono rivista come riflessa. Le passioni vanno inseguite e coltivate, ma queste sanno essere riconoscenti e inseguirti quando pensi che tutto sia finito.
TAPPE:


PROMOZIONE IN CORSO
Chi dimostra di aver prenotato l’eBook di Symphony, le Note del Cuore avrà in regalo l’eBook di Oblivium (il primo romanzo della saga Urban Fantasy di Martina Battistelli). Se avete già Oblivium basta dirlo e riceverete Vesper (Oblivium 2) al suo posto.
Tutto ciò che dovete fare è:
– mandare una e-mail all’indirizzo martinabattistelli@live.it allegando la foto/lo screenshot della conferma di avvenuto ordine
– specificare in quale file volete avere Oblivium o Vesper (ePub, mobi, PDF)
– scrivere nell’oggetto dell’e-mail “PROMOZIONE SYMPHONY”
“Symphony – Le note del cuore” è acquistabile qui 

Blog Tour: “Oltre le nebbie del tempo” – Diavolo e Torre

Partecipare a progetti collettivi che mettono al centro creatività e passione è un’esperienza interessante e emozionante. Ho così l’onore di presentare e dare visibilità ad un libro che nasce da un’idea comune di scrittori e artisti, che hanno impegnato tempo e energie per vedere realizzato il loro sogno. “Oltre le nebbie del tempo” è un viaggio straordinario in cui magia e realtà si fondono e si mostrano al mondo attraverso l’arte delle parole e delle illustrazioni di chi le ha create. Protagonisti assoluti sono i tarocchi, che vi verranno presentati man mano in questo tour. Oggi è il turno del Diavolo e della Torre. Un’accoppiata perfetta, quando si tratta di distruzione e cattivi presagi.

Farete quindi la conoscenza di Aillil, ragazzo come tanti, incastrato nell’incanto provocato da una statuetta a forma di gatto, che somiglia in modo inquietante al suo vecchio Mustafa, in quel piccolo negozietto che profuma di esoterismo e mistero. Lui brama quell’oggetto, senza sapere che presto cadrà in una spirale maledetta pur di poterlo portare via con sé. Sangue e morte lo attendono. Avvolti nel manto sorprendentemente accogliente di due enormi ali nere. Un’ombra che spezza la luce.

Dalle bassezze di un inferno soltanto nominato, si passa alle vette che una Torre può raggiungere. Arabella abita quella più alta, ma non è certo la principessa imprigionata e impotente. Lei è l’Arcimaga della Gilda dell’Etere, ha delle responsabilità verso coloro che deve guidare, anche quando la situazione la pone davanti ad un conflitto d’interessi. Gunther, quello che per lei era il migliore amico di una vita, si scopre essere un Insurrezionista. La donna troverà la forza necessaria per abbattere la punizione su di lui?

Anche se in due realtà differenti, Aillil e Arabella incontrano un destino spietato, crudo, perfino ingiusto. Quando le carte vengono mescolate, i giochi sono ormai fatti. Si rimane intrappolati negli eventi, di cui si può soltanto seguirne il corso.

Review Party: Recensione di: “Tutto questo o nulla” di Anne Went e Mari Thorn

« Ritengo che ognuno sia perfettamente consapevole dei propri limiti e dei paletti che mette intorno a sé. Se finge di dimenticarlo è solo perché avere delle conferme piace a tutti. »

Le scrittrici Mari Thorn e Anne Went tornano ospiti tra le pagine di questo blog con un romanzo già edito, ma rinnovato nella grafica: “Tutto questo o nulla”.
Noah non ha pretese nella vita. Vuole solo godersi i pochi momenti lontano dal dovere, possibilmente con una bella donna al proprio fianco. Ancor meglio se una donna diversa, che periodicamente ha il permesso di fargli compagnia tra le lenzuola del letto. Carrie doveva essere una di queste, ma la sua presenza diventa una costante luce nella buia vita dell’uomo, che gradualmente si abitua a lei anche se restio a certe abitudini e conformità. Quando il rapporto s’incrina, la donna lo obbliga a cominciare con lei una terapia di coppia presso la sua analista: Lilian, che di Carrie conosce pensieri ed emozioni, ma che non ha il tempo di conoscere i propri. Nel suo studio, Noah è capace con poche parole di metterla a disagio, a nudo. A scoprire di lei ciò che cerca di nascondere, anche solo osservando come muove il proprio corpo. Ma anche lui dovrà aprirsi e raccontarsi, svelare i tormenti e le difficoltà del passato.
E se l’attenzione sui bisogni di Carrie verso Noah si spostasse sulle necessità di Noah verso Lilian?
Premesse scontate, così come alcuni passaggi della storia, rivelano comunque degli spunti interessanti di riflessione, che sono contenta di aver ritrovato in questa nuova lettura scritta da Anne e Mari.
Spesso si leggono storie d’amore per poter sognare qualcosa che si desidera ardentemente nella propria vita. Si fantastica sul principe azzurro o il bel tenebroso, su un amore dolce o passionale, su un’avventura lineare o intricata di ostacoli da superare. Di certo da un rapporto non si desidera il disastro e il dolore, di qualunque natura esso sia. Non si dovrebbe, per lo meno.
Eppure, “Tutto questo o nulla” parla di vicende sbagliate, parole cattive, gesti sconsiderati che causano ancora più dolore e che riflettono le incertezze del presente sul futuro. 
L’uomo di natura pretende, per sé stesso. Esige cose che pensa possano farlo stare bene, e trovare una persona con cui condividere le giornate fa parte di queste. Ma è proprio con la condivisione che bisogna rendersi conto che fare qualche passo indietro con l’ego è necessario, per non calpestare l’anima dell’altro, ma assolutamente senza soffocare la propria. In due si può essere liberi comunque, basta non ragionare per assoluti e venirsi incontro.