Review Party: Recensione di “Primordia. Il traditore” di J.A. Windgale

Quando la guerra si avvicina è il momento migliore per prepararsi a sguainare la spada. Fendra ha già toccato con mano la battaglia e ne è uscita devastata, con l’odore del sangue nelle narici e gli occhi disperati degli altri impressi nella memoria. Intraprendendo la vita da combattente sapeva a cosa sarebbe andata incontro e che non sempre si può uscire vittoriosi da un conflitto. Ora non può fare altro che portare con sé il fardello del dolore, verso una guerra il cui esito non è scontato. Mentre cerca di raccogliere i pezzi e non perdere nessun altro, la ragazza dovrà essere più vigile che mai, specie quando l’ombra di un impostore si allarga su di lei con la promessa di colpire.

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Review Party: Recensione di “Le Isole di Smeraldo” di Dama Berkana

Può un luogo rasentare la perfezione? Questo è il compito affidato a quelle entità prescelte che si prendono carico di un’ardua responsabilità a cui venire meno è impossibile. Il Dio del Sole Lugh non può sottrarsi alla protezione delle Isole di Smeraldo e non c’è momento in cui tutto non passi sotto al suo controllo. Nulla può cambiare, eppure qualcosa s’incrina. Le conseguenze possono essere catastrofiche, ma forse il tempo perenne tiranno potrà giocare a favore di chi vuole mantenere l’equilibrio e la pace nel mondo.

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Review Party: Recensione di “La Ruota d’Argento” di Dama Berkana

Nella diciassettesima notte del mese di Samon, un uomo è costretto a fuggire dalla propria casa per mettere in salvo la vita del suo giovane figlio. Da questa notte fatidica ha il via il destino di Cahal, legato indissolubilmente al figlio del Re, Ailim. Cresciuti come fratelli, i due si completano a vicenda vivendo in sintonia nonostante i caratteri opposti, fino al giorno in cui la magia entra nelle loro vite, così come le forze oscure che attentano al trono di Iperborea attraverso il terrore e il sangue.

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Review Party: Recensione di “Nascosta nell’abisso” di Emanuela A. Imineo

Ci sono storie che insegnano la forza delle proprie scelte. Una forza così primordiale che supera perfino le stesse conseguenze di ogni gesto, fino a riflettersi in uno specchio oscuro in cui riconoscersi diventa arduo.

Il corpo diventa un guscio, il cui aspetto perde importanza di fronte a ciò che nel frattempo si è acquisito e che lascia traccia su quella stessa pelle, fino a insediarsi nei tessuti e nella mente.

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Blog Tour: “Al di là di Borgo Opaco” di Emanuela A. Imineo – Recensione

Quando la luna rischiara la notte, in ogni sua fase, rimane integra e fedele a sé stessa, rincorrendo la luce del sole ma continuando a nascondergli il volto.

Moon lo ripete puntualmente come una litania donata dalla Dea, un simbolo di ciò che è e che sempre sarà, dall’istante in cui ha attraversato il dolore della perdita dei suoi genitori. L’inizio di una convivenza travagliata con la nonna presso Borgo Opaco, la conduce in un paese che svela sogghignante la sua maledizione, una condanna a invecchiare senza mai trovare la morte. È così che la ragazza viene introdotta all’Antica Religione, una vita di nozioni sulla natura, sulla magia e sulla scoperta delle personali capacità.

Il Libro delle Ombre, suo fedele compagno, la strappa dalla solitudine in cui è caduta, insegnandole a bastare a sé stessa, cercando nel proprio animo la forza per andare avanti, per diventare una strega tanto potente da realizzare ogni più intimo desiderio.

Aggrappandosi a questo obiettivo, Moon attraversa il Bosco dei Sussurri, ignara di stare andando incontro alla storia inquietante delle origini di Borgo Opaco, verso un destino che mormora tremante il nome della ninfa Provenza.

La frenesia accompagna il lettore, apprendista novello di un mondo oscuro e affascinante, che attira con un dolce canto fino a far sprofondare nelle fauci delle tenebre. Un lento declino incantevolmente architettato, che toglie il fiato dosando gli ingredienti giusti, portando su un cammino in cui per ritrovarsi è necessario perdersi e rinascere di nuovo. Essere vigili è solo un palliativo, porre resistenza è pressoché vano. La paura invade e il sangue si ghiaccia, tormentando istantaneamente su ciò che si leggerà tra le pagine.

Il viaggio a Borgo Opaco è come un ritiro spirituale esclusivo, fatto della materia dell’esoterismo e dell’occulto, con un pizzico di misteri e abbondanti sentimenti che marchiano a fuoco il cuore. Rispetto e venerazione per le culture in esso contenute suscitano l’interesse che spinge a documentarsi e a vedere in quelle stesse parole sagge maestre e validi insegnamenti.

Difficile credere che questo sia un esordio letterario, quando tutto già s’incastra così perfettamente, regalando momenti di pura magia su carta. Emanuela non delude, ma rapisce con coccole oscure, cullando il lettore nel suo antro e sussurrando storie che rimangono impresse. Voi ancora non lo sapete, ma lei vi ha già stregato.

Arduo sarà distinguere il sottile confine tra lucidità e follia, inseguendo le nobili intenzioni di Moon che si scontrano con la figura di Provenza, lampo impetuoso e imprevisto che s’instaura nel cuore di ognuno, germogliando e raccontando a gran voce la sua storia. I suoi sentimenti artigliano l’animo e si diffondono come un fiume in piena, passando nel sangue, circolando ovunque, arrivando alla mente e cogliendo di sorpresa come un dono prezioso, da custodire per sempre.

La potenza sprigionata dalla narrazione rende “Al di là di Borgo Opaco” una lettura che avvicina alla stregoneria senza fronzoli o maldicenze, esprimendo il dramma della corruzione e la condanna di sentimenti apparentemente puri, ma che dilaniano fino a consumare. Quando anime comuni si sfiorano e si leggono dentro vicendevolmente, sentono in sé quegli ingranaggi, creduti arrugginiti dal tempo e soffocati in un angolo buio e dimenticato, riprendere il naturale moto, iniziando un cammino rinnovato la cui meta ancora non è segnata.

A quel punto, quella vita fatta di incubi e tormenti si nutre avidamente di ogni impulso, gonfiandosi e tornando a respirare quella brezza fatta a linfa che rende stabile la terra sotto i piedi. Sconvolgere i piani di un castello ben costruito fa crollare le certezze che si smarriscono tra gli imprevisti: bisogna solo considerare il significato di quelle macerie, per afferrare quelle più resistenti e ripartire verso una dimora nuova.

Sarete spinti a interrompere ciò che state facendo, perché il romanzo ha qualcosa da dire a ognuno indistintamente, un messaggio tanto personale che imprigiona l’ignoranza, cuce le bocche e spinge a essere migliori, osservando l’esistenza da una prospettiva totalmente differente dalla passata.