Review Party: Recensione di “Un tè con biscotti a Tokyo” di Julie Caplin

Fiona insegue il sogno di diventare una travel blogger di successo. Perseguendo questa intenzione riesce a ottenere uno dei più grandi privilegi: avere come maestro Yutaka Araki, uno dei fotografi più stimati al mondo. Al suo arrivo in Giappone, però, si troverà subito a fare i conti con una presenza ingombrante, Gabriel Burnett, altrettanto rinomato fotografo nonché vecchia fiamma della ragazza, che prenderà all’ultimo momento il posto di Araki come sua guida. Riuscirà Fiona ad avere successo nella realizzazione del book fotografico e, al contempo, fare pace con il passato? Continue reading

Review Party: Recensione di “Gli effetti imprevedibili dell’amore” di Grazia Cioce

La vita di Emma Russo è scandita da regole e programmi ben definiti. La sua rigorosità l’ha portata a soli venticinque anni a lavorare presso un’azienda torinese che offre un servizio di team building alle attività esterne che ne fanno richiesta. Grazie a lei nasce il Jungle Team Building, un programma di formazione volto a rendere più coesi i gruppi di lavoro. Come? Con una esperienza immersiva nella natura selvaggia, dove l’unione fa la forza e in cui le squadre imparano a supportarsi per arrivare alla meta.
Tutto va a gonfie vele, fino a quando non sorge un grosso problema: anche il team di Emma soffre dell’incapacità di lavorare insieme, proprio come tanti loro clienti. Testare la propria creazione sul campo sarà per la ragazza un’avventura spaventosa, essendo lei ipocondriaca, ma dai risvolti totalmente inaspettati.
La prima cosa che mi ha assolutamente stupito di questo libro, è la trama originale e stuzzicante unita a una protagonista davvero esilarante e amabile. Provate a pensarci: siete riuscite a creare un lavoro che vi si ritorcerà contro! Almeno, sul momento. Affrontare certe fobie o ossessioni non è mai semplice e la cosiddetta terapia d’urto potrebbe avere successo come risultare fallimentare. Nel suo libro Grazia Cioce affronta l’argomento con leggerezza e ironia, senza mai prendere la cosa sottogamba. Lascia che Emma affronti i suoi limiti e trovi un modo per superarli, per sentirsi più libera e spensierata e dare una svolta positiva alla sua vita. Non sempre per trasmettere un messaggio serio e profondo è necessario un clima altrettanto drammatico, e l’autrice è riuscita bene a calibrare l’equilibrio tra cosa può far divertire il lettore e cosa può farlo riflettere. Si valica il confine tra verità e apparenza, per scorgere la strada che può portare la protagonista alla felicità, lasciandosi definitivamente alle spalle quelle paure che l’hanno bloccata, condizionandole i rapporti sociali.  
“Gli effetti imprevedibili dell’amore” è un romanzo sorprendente e d’intrattenimento, assolutamente consigliato per chi cerca di evadere dal quotidiano volendo però migliorare parte dei propri problemi.

Review Party: Recensione di “Dove inizia la tempesta” di Nicole Teso

« Le persone migliori sono quelle imprevedibili. Capitano nella tua vita per caso. Non importa quanto cerchi di respingerle, di chiuderle fuori o di escluderle. Loro ritornano. In un modo o nell’altro, ritornano, finché non ti arrendi e lasci che ti stravolgano. »
Cosa da origine a una tempesta? Fisicamente avviene lo scontro di poli opposti, temperature così differenti da dare vita al fenomeno della pioggia, così affascinante quanto distruttivo e imprevedibile.

Katrina e Malik sono proprio questo: anime talmente tanto agli antipodi da creare uno scontro potente nelle proprie vite. Questo perché la giovane è figlia di un importante narcotrafficante, mentre l’uomo è una spia cui viene dato l’ingrato compito di tenerla segretamente sotto osservazione in ogni istante possibile. Una sola è la regola: evitare il contatto con il nemico. Eppure, la sfacciataggine di lei irrita l’uomo fino al punto di avvicinarla per provocarla, ma non può prevedere la reazione che ne scaturirà. Katrina ha sempre vissuto come arma al servizio di un padre che non l’ha mai accettata, prendendo come unico scopo quello di adularlo e in qualche modo sentirsi da lui accettata. Ma lo spiraglio di libertà rappresentato da Malik rappresenterà per lei una svolta potente come un pugno, che può mettere in discussione tutto il suo mondo.

A fronte di un inizio un po’ troppo lento, la storia imbastita da Nicole Teso riesce nell’intento di intrattenere senza particolari pretese, emozionando e interessando il pubblico alla storia. Il linguaggio utilizzato è diretto e spesso volgare, ma perfetto per rappresentare la realtà in cui i personaggi si muovono. L’aspetto che più mi ha colpito è il rapporto che s’instaura tra i protagonisti, tanto inspiegabile per loro quanto inevitabile per chi li segue, come se fossero davvero poli destinati a incontrarsi e a distruggere le proprie vite, per poi ricrearle dalle ceneri ardenti dei loro sentimenti.

“Dove inizia la tempesta” è la classica lettura leggera che fa da tramite tra un impegno e l’altro e sa come distrarre dalle incombenze di ogni giorno trasportando il lettore per un paio d’ore in un altro mondo, la cui lontananza è la propria forza per essere apprezzata.

Review Party: Recensione di “Come Petali di Ciliegio” di Mia Another

« Il bello di vivere lontani dal centro di Tokyo è proprio questo. Puoi ancora fingere di essere solo, di non dover affrontare i volti della gente e la metropolitana sovraffollata, le piazze gremite di pendolari e studenti. Puoi respirare aria pulita, sentire i profumi delle piante, della terra umida, e assaporare il silenzio, quello vero, così assordante che ti culla per tutta la notte. »

Isabel parte per il Giappone avendo ben chiari in mente i propri obiettivi. Il suo unico pensiero è dedicarsi completamente al disegno, estensione del corpo e dell’anima, e vede nell’oriente un’ottima fonte di ispirazione. Sostenuta dal fidanzato Tyler e dall’amica Mei, la ragazza vive una vita tranquilla e normale.
Non può di certo immaginare che su di lei stia per piombare una forte tempesta, che prende il nome di un amico di Ty, Ryuu. Imperscrutabile, schivo ma attento ad ogni cosa, Ryuu entra in contatto con lei in quanto esperto di kinbaku: l’arte delle legature attraverso nodi e corde. Isabel rimane affascinata e sorprendentemente incuriosita, fino a volerne sapere ogni dettaglio per poterlo rappresentare il più accuratamente possibile nella sua arte. Per questo, inizia a prendere lezioni da lui, a frequentarlo e a conoscerlo, tra un nodo stretto e l’altro sciolto.
Ben presto dovranno entrambi fare i conti con un legame ancora più forte, che avvinghia sempre più le loro anime tra loro in una danza passionale di sguardi, sfioramenti e cuori.
Non sapevo davvero cosa aspettarmi dal libro di Mia Another, ma sicuramente l’ambientazione orientale è ciò che mi ha spinto ad iniziare a leggerlo. Dire che sono rimasta positivamente colpita è un eufemismo, non solo per una visione nipponica insolita e originale ma anche per le tematiche trattate, che toccano corde della mia emotività che hanno origini lontane e che negli anni sono cresciute fino ad ardere, senza mai lasciarmi andare.
La storia di Isabel e Ryuu è una storia di limiti, non da porsi quanto da superare, per conoscersi più approfonditamente e accettarsi, senza pudore. Lo stile di scrittura della scrittrice è deciso, fluido e in grado di trasmettere grandi emozioni. Il suo libro ha forti richiami alla cultura pop orientale, che mi stuzzica sempre data la mia passione che mi accompagna fin da bambina. L’atmosfera che si respira è frenetica come le strade trafficate di Tokyo, ma al tempo stesso rilassante come la visione di un petalo di ciliegio che con leggiadria si stacca e prende il volo.
Anche l’amore, punto di forza dell’opera, si mostra qui con quel tocco filosofico tipico della mentalità giapponese, fatto di step che via via aumentano fino a sfociare nell’intimità vera e propria. Vedere come la storia dei protagonisti cresce e si sviluppa è stato assolutamente interessante e mai banale, fino ad un finale che personalmente ho trovato inaspettato, proprio perché ogni pagina è stata una nuova sorpresa tutta da scoprire.
Non conoscevo Mia Another, ma mi ha conquistato, quindi non posso fare altro che consigliare la lettura di “Come Petali di Ciliegio”, che è in grado non solo di farsi apprezzare da chi conosce determinate culture, ma anche chi non ne sa nulla e ha bisogno di evadere verso una nuova realtà, che qui ha il profumo delicato degli alberi in fiore, i colori accesi di una delle metropoli più grandi esistenti e il fascino del diverso, che non smetterà mai di essere tale.