Review Party: Recensione di “Le Black Holes” di Borja Gonzalez

In una notte tanto comune quanto magica del 1856, una ragazza senza nome passeggia tra gli arbusti e, per quello che apparentemente potrebbe sembrare il caso, s’imbatte in uno scheletro animato. Con lui cammina, parla e osserva il cielo stellato. Una domanda sorge in entrambi: lo scheletro è morto o può essere definito vivo? Nessuno lo sa, nemmeno lui stesso.
In una notte tanto comune quanto magica del 2016, un trio di ragazze scatenate si unisce per fondare il gruppo musicale “Le Black Holes”, senza avere il talento o le capacità che potrebbero portarle al successo.
Fatti inspiegabili si susseguiranno dal momento in cui cominceranno a suonare, accavallandosi alla storia di Teresa, che in un’epoca lontana vive una vita incompresa fatta di storie fantastiche che nessuno vuole ascoltare.

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Review Party: Recensione di “Nella balena” di Alessandro Barbaglia

A cavallo di epoche differenti si fanno strada due storie differenti di due anime differenti: eppure, il tempo che li separa li lega indissolubilmente attraverso i sentimenti e le esperienze. Ed ecco che si fa conoscenza di Herman, che cresce e vive in un circo, che ne osserva la meraviglia e soffre quando viene posto di fronte al fatto di essere diverso da ciò che comunemente è ritenuto normale.
Alessandro vive la condizione “diversa” di essere un ragazzo senza madre e con un padre sempre più assente che ignora l’uomo in cui suo figlio si sta trasformando. Amore, bellezza e sentimenti li uniranno indissolubilmente, attraverso la mitica figura di una balena, l’unica creatura che sarà in grado di vederli entrambi.
Con un trasporto e una cura meticolosi, Barbaglia ha scritto un romanzo carico di emozioni che esplodono nel cuore del lettore, che si commuove di fronte alla potenza che certe esperienze infondono in una vita e riflette su quelle che hanno attraversato la sua. Le metafore sul circo sono molteplici e tutte sorprendenti perché danno un punto di vista differente su una realtà che sembra quasi relegata al suo tendone da spettacolo. Il libro presenta molte descrizioni, necessarie per apprezzare la trama quando questa prende davvero ritmo e si scatena in un vortice frenetico che conduce verso il finale, tanto forte da far battere intensamente il cuore anche dopo aver chiuso l’ultima pagina.
Alessandro Barbaglia è un autore illuminante che continuerò a seguire con immenso piacere e di cui non vorrò più fare a meno nella mia vita da lettrice.

Blog Tour: “Falce” di Neal Shusterman – Intervista a Lia Tomasich

Oggi, per il Blog Tour dedicato a “Falce” di Neal Shusterman, vi presento l’intervista a Lia Tomasich, la traduttrice che si è occupata dell’adattamento italiano di questa bellissima opera!
Sono davvero felice e onorata che abbia voluto dedicare del tempo a questo evento e la ringrazio nuovamente per questo.

Di seguito, domande e risposte!

Buongiorno Sig.ra Tomasich, grazie per avermi concesso questa intervista. 

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Review Party: Recensione di “Come un respiro” di Ferzan Ozpetek

In un giorno apparentemente calmo e in clima di festa, una donna bussa alla porta di Sergio e Giovanna. Non conoscono niente di lei, se non che scoprono che si chiama Elsa e in passato ha abitato in quella stessa casa. Porta con sé nient’altro che una serie di lettere, descrizione di una vita passata fatta di avventure, gioie e dolori.
Sono proprio questi che iniziano a inquietare i due proprietari, che si ritrovano lentamente a scavare in un passato che non appartiene loro per far emergere un segreto nascosto tra le parole scritte su carta.
Mi trovo per la prima volta ad affrontare Ozpetek non come regista ma come scrittore. Non che questo mi potesse mettere dubbi sulla qualità di “Come un respiro”, che si è fin da subito rivelato un libro magistralmente orchestrato, dove nulla è come sembra e si ha costantemente la sensazione di non aver ancora toccato il fondo con le bassezze che man mano si spiegano tra i capitoli. 
Protagonisti assoluti sono i sentimenti delle persone, tanto intensi da fuoriuscire dalle pagine e sfiorare la pelle del lettore, incredibilmente affascinato e al tempo stesso impaurito da ciò che troverà all’interno di quelle lettere. Elsa è una donna enigmatica e misteriosa, scappata dall’Italia e dall’amata sorella per questioni tutt’altro che puerili. Diventa difficile accettare certe decisioni come non giustificarne delle altre, ma è proprio tutto questo che fa della donna ciò che è, così come più in generale è la formazione di un essere umano. Obiettivi fondamentali tanto da accecare diventano nulla al cospetto dello scorrere del tempo, trasformandoli da grandi intenti a condizioni di cui a malapena si ricorda la causa. Diventa invece una priorità fare i conti con il passato, per accettare le verità nascoste e convivere con sé stessi nel presente.
Certi avvenimenti sono inaccettabili quando vengono raccontati e soprattutto quando si è consapevoli che questi sono accaduti davvero. Lo stile di Ozpetek trascina verso l’ignoto e lascia che chi legge si perda tra le pagine, ne rimanga colpito fino a perdersi e ne riemerga solo alla fine, quando tutto è incompiuto e l’inevitabile non può più farsi attendere.

Review Party: Recensione di “Il Portale degli Obelischi” di N. K. Jemisin

Sulla via per ritrovare Nassun, Essun rincontra i fantasmi del passato e apprende una scoperta dal valore sensazionale: un legame antico e la missione vitale di entrare in contatto con qualcosa che fino a quel momento è stato alla stregua di una leggenda. La Frattura di Yumenes ha generato una Stagione potenzialmente senza fine, pertanto la donna dovrà mettersi in gioco, rafforzarsi e venire a capo di ciò che ancora non conosce, se vuole scongiurare un destino fatale per l’intera vita sulla Terra.

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