Review Party: Recensione di “Il meraviglioso Natale delle sorelle McBride” di Sarah Morgan

« Non aveva mai provato il bisogno di proteggere il proprio cuore, ma avvertiva una fuggevole sensazione di ansia; non era la paura di rimanere ferita, ma la paura che quella condizione così intima, quella felicità, potesse finire. Sentiva le sue emozioni farsi sempre più profonde, e non vedeva alcuna ragione per fermarle. »
 
Il Natale si avvicina e Susanne non vede l’ora di trascorrerlo in compagnia delle sue tre figlie adottive: Hannah, Beth e Posy. Eppure, nonostante debba regnare un clima di calore famigliare, la vita di ogni donna è attraversata da un momento di estremo stress e indecisione, che contribuisce a rompere i legami piuttosto che a sanare le difficoltà. Se esiste davvero una magia natalizia, può davvero intervenire per risolvere tutto?

L’opera di Sarah Morgan presenta una storia in pieno stile festivo, che si distingue per i suoi personaggi adorabili, ognuno ben caratterizzato e distinto. Ogni donna ha il proprio “marchio” e sono tutte così ben strutturate che sembra quasi di avere a che fare con persone reali.

Ogni problema che sconvolge le loro vite è riconducibile a problemi veri con cui è facile riuscire a empatizzare. Anziché condividere, le protagoniste si chiudono in un bozzolo di disperazione che sembra insormontabile: se solo comunicassero, potrebbero finalmente trovare una soluzione ed è questo che il lettore spera fino alla fine. Questo è ciò che fa la famiglia: aiuta indipendentemente dall’imbarazzo, dalla rabbia e dalla paura, memore del dramma personale da cui tutti sono indissolubilmente legati. Questa storia è toccante, perché contiene verità con cui possiamo identificarci riguardo alla perdita, alla famiglia e al modo in cui l’amore può guarire le ferite.

Le descrizioni dell’autrice sono dettagliate e ben presentate, tanto da poter sentire sulla pelle il freddo pungente dell’aria dicembrina, fino a desiderare di chiudersi vicino al tranquillizzante tepore di un caminetto, con una profumata tazza bollente di cioccolata calda tra le mani.

Non solo c’è da divertirsi, ma è inevitabile commuoversi per questa famiglia che nonostante tutto lotta per rimanere unita e sconfiggere le apparenze.

Con il suo nuovo romanzo, Sarah Morgan ha creato una deliziosa storia di famiglia che sicuramente risveglia nel lettore la calda atmosfera natalizia. Questo è il primo libro scritto da lei che leggo, ma sicuramente non sarà l’ultimo!

Review Party: Recensione di: “Dove la terra trema” di Susanna Jones

« Sembrava fatto di acqua e ghiaccio. Non avevo mai visto un uomo con le dita così delicate, le scapole così sottili e sporgenti, gli occhi di un marrone così trasparente. Nel buio al neon della città scintillavano più delle enormi sculture di ghiaccio che avevo tanto ammirato alla festa di Sapporo, appena arrivata in Giappone. Un capolavoro della Tokyo notturna, talmente bello che non riuscii a non fermarmi. »

Quando la notte cala e si ode il verso di un uccello, Lucy sa che la terra sta per tremare. Non è una cosa che inizialmente la spaventa: il Giappone è uno degli stati con maggiori terremoti al mondo. Ma una scossa in particolare le fa tremare perfino l’anima: non è qualcosa di normale, soprattutto per ciò che ne consegue. Il giorno dopo l’attende un intenso interrogatorio in commissariato, perché le forze dell’ordine hanno trovato morta la sua amica Lily e il suo fidanzato, Teiji, è scomparso nel nulla.
Lucy quindi non ha altra scelta che aprirsi a quegli sconosciuti e iniziare a raccontare la sua vita, alla scoperta di sé stessa.

“Dove la terra trema” è un thriller dal ritmo narrativo molto particolare. Se solitamente la suspence è data dalla descrizione degli avvenimenti uno dopo l’altro, che sia dal punto di vista della vittima, del carnefice, dell’investigatore al suo inseguimento, in questo caso è la voce interiore della protagonista, apparentemente esterna ai fatti, che inquieta fino al punto di avere agitazione nel proseguire con la lettura.

Sull’ambientazione nipponica non ho nulla da dire, il Giappone è la mia meta prediletta, luogo a cui sono legata fin da bambina e che spero almeno una volta di poter visitare. In attesa di questo mi tuffo in opere che parlino della metropoli, della cultura, della storia. Anche se non è il punto focale del romanzo, vengono lasciati al lettore degli spunti interessanti legati ad esso, a cui non sono proprio riuscita a resistere. Anche solo una frase giapponese scritta qua e là mi fa battere il cuore e mi fa desiderare ancora di più di essere lì.

Ma il Giappone, come qualsiasi altro paese, ha un enorme fascino, tanto quanto l’orrore che cerca costantemente di celare.

“Dove la terra trema” mostra il chiaro scuro di una società imperfetta attraverso una trama coinvolgente e ben scritta. Sono davvero curiosa di vederne la trasposizione del film, in uscita entro la fine del 2019.