
La giornata di sabato 22 luglio 1262 viene marchiata a fuoco nella storia e nella mente di Ottone Visconti, l’unico uomo destinato a rendere la sua casata grande, sia agli occhi del popolo che a quelli di Dio. Ora, arcivescovo novello, può godere di tutti quei privilegi che ha sempre anelato da lontano, sul lastricato cammino che l’ha portato alla realizzazione di questo progetto, il più maestoso della sua vita.
Eppure, non è troppo il tempo che gli rimane per indugiare, quando si rende conto di chi bussa alla sua porta: la famiglia della Torre, pronta a mettere a ferro e fuoco la città di Milano pur di rivendicare la carica, nonostante la celebrazione sia stata già compiuta. Vinta una battaglia ne comincia un’altra, quella per tenersi stretta la propria casa, al fianco di coloro che non vogliono altro che la rovina dei nemici guelfi.
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