« Io invece mi sentivo incantato: quell’albero così semplice aveva dentro… Non so come dirlo. Una forza speciale. Era forte, gentile e buono. Una pianta a cui voler bene. »

Con uno stile coinvolgente e un ritmo serrato, Davide Morosinotto trasporta il lettore in una nuova incredibile avventura, scritta magistralmente e in grado di emozionare chiunque alla sola visione della copertina suggestiva.
Un elemento determinante è il particolare modo in cui le parole si susseguono tra le pagine, cambiando carattere, posizionandosi in diagonale, a volte scomparendo ma ogni volta stuzzicando la vista e facendo incuriosire e divertire.
I protagonisti di questa storia sono inevitabili per la buona riuscita dell’impresa: se non fosse per la loro energia, per la fantasia e la voglia di mettersi in gioco, il raro fiore di cui hanno solo visto un disegno non potrebbe essere altro che questo: una leggenda, probabilmente un’invenzione. Ma il rischio è alla base di tutte le avventure e gli animi di Laila e El Rato sanno far splendere il cammino anche dove c’è una grossa difficoltà, trasformando l’illusione in una vera speranza.
Realtà e magia si concatenano per creare l’evoluzione della vita. Morosinotto è stato in grado di trasmettere l’oppressione di un luogo chiuso e isolato e al tempo stesso il senso di libertà dato dal respirare a pieni polmoni all’aria aperta in mezzo alla natura e dalla visione dei colori variopinti e vivaci dati dalla terra peruviana.
Sono molto affezionata alle opere di questo autore, che da anni sa incantarmi con una delicatezza e intensità uniche nel loro genere e che lo rendono meritevole di essere conosciuto da più persone possibili.