« Tutto ciò… che l’uomo tocca sfiorisce. Ogni cosa. Ed è sempre stato così. Dall’inizio dei tempi.
Perciò perché provarci?Perché provare a vivere, essere felici, o almeno tentare di esserlo, se tutto quello che ci aspetta è soltanto miseria, dolore e morte? »

Quando tragicamente questo sottile equilibrio si spezza, Alice decide di trasferirsi altrove. Questo cambiamento la porterà a fare nuove conoscenze e a scoprire le proprie capacità paranormali ereditate dagli Ultimi: persone con poteri costrette a nascondersi in speciali istituti per imparare a controllare e affinare le loro abilità.
Da diva a paladina della giustizia, Alice prenderà a cuore le sorti di questa Dinastia per impedirne l’estinzione, anche se questo comporterebbe la rinuncia dei suoi poteri.
“Oblivium” è un inno alla trasparenza d’animo. Dentro alle sfumature urban fantasy dell’ambientazione, c’è un cuore pulsante d’innocenza, sincerità e spensieratezza. Raggiungerlo, cambierebbe la vita della protagonista, trasformando il velo freddo del dolore in una luce calda e piena d’amore.
Martina Battistelli infonde nelle sue parole lo stesso amore di cui Alice ha bisogno. La lotta per raggiungere la felicità è faticosa, ma il traguardo vale la pena delle lacrime versate.
Questo primo libro è l’esordio di una storia originale, emozionante e che sa come non deludere il lettore.
Ringrazio l’autrice per avermi dato modo di leggere la sua opera, spero di poter proseguire la lettura delle avventure di Alice molto presto!