{"id":221,"date":"2017-03-15T13:03:00","date_gmt":"2017-03-15T12:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.the-mad-otter.it\/index.php\/2017\/03\/15\/cartoomics-2017-intervista-ad-andrea-cavaletto\/"},"modified":"2017-03-15T13:03:00","modified_gmt":"2017-03-15T12:03:00","slug":"cartoomics-2017-intervista-ad-andrea-cavaletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/the-mad-otter.it\/index.php\/2017\/03\/15\/cartoomics-2017-intervista-ad-andrea-cavaletto\/","title":{"rendered":"Cartoomics 2017: Intervista ad Andrea Cavaletto"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 03 al 05 marzo si \u00e8 svolta a Milano la nuova edizione del Cartoomics 2017, una delle fiere del fumetto cittadine pi\u00f9 conosciute.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dopo due anni, finalmente, ho avuto modo di tornarci, precisamente nella giornata di domenica: l&#8217;esperienza \u00e8 stata positiva e molto interessante.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-GdL_a-ZL_tk\/WMhaRKugjGI\/AAAAAAAAAbU\/v-GbTcCalsIGBivXqxdPerdbwlsUabC6wCLcB\/s1600\/2ed2.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"200\" src=\"https:\/\/1.bp.blogspot.com\/-GdL_a-ZL_tk\/WMhaRKugjGI\/AAAAAAAAAbU\/v-GbTcCalsIGBivXqxdPerdbwlsUabC6wCLcB\/s200\/2ed2.jpg\" width=\"139\" \/><\/a>L&#8217;evento che ha reso speciale il mio pomeriggio, tra gare cosplay, vestiti belli da far piangere ogni volta il mio portafoglio e fumetti che fanno sempre gola, \u00e8 sicuramente&nbsp;l&#8217;intervista che sono riuscita a fare ad Andrea Cavaletto, uno degli sceneggiatori di &#8220;Dylan Dog&#8221; e autore di &#8220;Paranoid Boyd&#8221;, serie che ho&nbsp;<a href=\"https:\/\/the-mad-otter.blogspot.it\/2017\/02\/recensione-paranoid-boyd-di-andrea.html\" target=\"_blank\">recensito<\/a>&nbsp;poco tempo fa sul blog, nonch\u00e9 scrittore di diversi film.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non capita tutti i giorni di poter stare a stretto contatto con un artista che ha saputo conquistarti attraverso le sue storie. Andrea mi ha messo subito a mio agio con il suo fare amichevole e molto alla mano. Nel corso della fiera ha dato tutto s\u00e9 stesso per riuscire a soddisfare i numerosi fan accorsi allo stand della Edizioni Inkiostro per comprare una personale copia del suo fumetto e farselo dedicare.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-XCIq6ztZNsI\/WMks7kIVdjI\/AAAAAAAAAbo\/jV2cXi0qAhEdkmVoyqooJWvlKtetGnuEACLcB\/s1600\/20170315_124022.jpg\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"214\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-XCIq6ztZNsI\/WMks7kIVdjI\/AAAAAAAAAbo\/jV2cXi0qAhEdkmVoyqooJWvlKtetGnuEACLcB\/s320\/20170315_124022.jpg\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ringrazio nuovamente Andrea Cavaletto per tutto il tempo che ha voluto dedicarmi, rispondendo alle domande poste in maniera decisa e per il dialogo stimolante che siamo riusciti ad instaurare.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Cosa provi ogni volta che qualcuno ti chiede di rilasciare un&#8217;intervista? Sei abituato o ti imbarazza? Ti lusinga oppure non vedi l&#8217;ora di metterti in mostra?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b>Mi diverte. Sono un animale da palcoscenico quindi quando mi chiedono delle interviste sono ben contento di farle. Quello che mi piacerebbe \u00e8 che mi facessero domande pi\u00f9 particolari delle solite. Se c&#8217;\u00e8 una domanda a cui mi sono stufato di rispondere \u00e8 &#8220;Come sei nato come autore?&#8221;, perch\u00e9 ormai l&#8217;ho detto talmente tante volte che basta cercare la risposta su Internet per saperlo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Quali sono le sensazioni che hai provato nel gestire e vedere pubblicata una storia totalmente tua come &#8220;Paranoid Boyd&#8221; rispetto a &#8220;Dylan Dog&#8221;?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per spiegartelo bene devo partire proprio dagli inizi. Ho esordito come autore completo per gli Stati Uniti, con una graphic novel interamente disegnata e scritta da me: &#8220;World House&#8221;. Quella \u00e8 stata una grandissima emozione, prima di tutto perch\u00e9 era il mio primo lavoro professionale, addirittura in America dopo aver ricevuto un sacco di rifiuti in Italia perch\u00e9 avevo uno stile &#8220;strano&#8221; rispetto ai canoni classici, derivante dall&#8217;underground.<br \/>C&#8217;\u00e8 stato, per\u00f2, un periodo in cui ero molto avvilito, perch\u00e9 non riuscivo ad ottenere quello che volevo: la pubblicazione in Italia. Ho avuto l&#8217;intuizione di inviare dall&#8217;America a qui i miei disegni e solo allora ci sono riuscito, ho avuto qualcosa da far vedere. Spesso in Italia funziona che prima bisogna farsi notare all&#8217;estero, solo dopo c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di essere considerati in patria.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 successo anche nel cinema, la stessa emozione l&#8217;ho provata per il mio primo film, un lungometraggio realizzato in Cile: l&#8217;unico italiano in una produzione totalmente cilena. Passo dopo passo mi sono fatto valere fino a farmi notare anche in Italia.<br \/>Iniziare a disegnare per &#8220;Dylan Dog&#8221; \u00e8 stata una grande emozione, perch\u00e9 \u00e8 uno dei fumetti che leggevo da ragazzino. Era il mio mito e non credevo ce l&#8217;avrei mai fatta.<br \/>Per\u00f2 poi avevo bisogno, per come sono fatto io, di qualcosa che non avesse gi\u00e0 delle pareti e fosse interamente mio. Avevo in mente questa storia da tempo, un soggetto che avevo gi\u00e0 fatto leggere in Bonelli: &#8220;Le sette citt\u00e0&#8221;. Con loro, per\u00f2, sarebbe stata tutta un&#8217;altra cosa: pi\u00f9 pulita e commerciale. Quando mi \u00e8 stata offerta l&#8217;occasione da Edizioni Inkiostro l&#8217;ho colta al balzo: ho ritirato il soggetto che avevo lasciato in Bonelli per trasformarlo in &#8220;Paranoid Boyd&#8221;. Ne sono estremamente orgoglioso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Qual \u00e8 il tuo rapporto con Edizioni Inkiostro rispetto a quello con Sergio Bonelli Editore?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b>Il mio rapporto \u00e8 a prescindere buono con tutti: ho lavorato con un sacco di case di produzione di cinema e case editrici, dalle pi\u00f9 piccole alle pi\u00f9 grandi. Se c&#8217;\u00e8 una caratteristica che mi appartiene \u00e8 quella di essere piuttosto malleabile, mi adatto. So che c&#8217;\u00e8 un certo comportamento da tenere con Bonelli e so che posso tenere un altro comportamento con Edizioni Inkiostro, tant&#8217;\u00e8 che riesco a fare interviste diverse a seconda del personaggio di cui sto parlando. Se parlo di &#8220;Dylan Dog&#8221; uso un tono pi\u00f9 professionale, invece con &#8220;Paranoid Boyd&#8221; (proprio perch\u00e9 \u00e8 totalmente mio) mi esprimo come m&#8217;immagino possano essere le persone che lo leggono, posso permettermi di utilizzare un linguaggio &#8220;di strada&#8221;.<\/p>\n<p>Con questo non intendo dire che la Sergio Bonelli mi limiti, il mio comportamento \u00e8 del tutto naturale, non mi verrebbe da avere un atteggiamento da &#8220;Paranoid Boyd&#8221; con &#8220;Dylan Dog&#8221; e viceversa: sono due mondi completamente diversi e io riesco ad essere un po&#8217; uno e un po&#8217; l&#8217;altro. Non sono una persona impostata, come sono invece tanti autori specie con le interviste e i propri scritti. Mi reputo un punk, anche se d&#8217;aspetto non si direbbe, ma lo sono sicuramente come filosofia di vita.<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Parliamo di &#8220;Paranoid Boyd&#8221;. Solitamente l&#8217;introduzione ad un fumetto \u00e8 probabile venga totalmente saltata: anche se letta, \u00e8 il contenuto dell&#8217;opera che rimane maggiormente impresso e di cui pi\u00f9 si parla. A me \u00e8 piaciuta molto quella che hai scritto, perch\u00e9 nella tua ansia e nelle altre affermazioni mi ci sono subito ritrovata. Cosa c&#8217;\u00e8 di davvero autobiografico in &#8220;Paranoid Boyd&#8221;?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b>C&#8217;\u00e8 veramente tanto di autobiografico, lo sento molto mio per quello. William Boyd ha tanto di quello che io mi sento di essere. La storia tocca tanti temi, tutti a me molto cari. Il fumetto va letto a pi\u00f9 livelli, di base \u00e8 intrattenimento anche se \u00e8 la cosa che m&#8217;interessa di meno. Ho inserito mostri e demoni perch\u00e9 innanzitutto i disegnatori si devono divertire e poi perch\u00e9 sono elementi che a un lettore fa piacere vedere.<br \/>&#8220;Paranoid Boyd&#8221; \u00e8 altro: \u00e8 ci\u00f2 che sta in mezzo al sangue e ai demoni. Ho usato parecchi specchietti per le allodole per riuscire a parlare di quello che mi sta a cuore. Io sono molto ansioso, paranoico e ipocondriaco, anche se non lo do molto a vedere sono una persona riflessiva e William \u00e8 quello che io sarei se fossi lasciato totalmente allo sbando e se avessi avuto tutto un altro tipo di vita. Lui agisce come avrei agito io se mi fossi trovato nelle sue stesse situazioni. Per cui mi diverte anche portarlo allo stremo.<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 bello che tanti mi dicano di essere dispiaciuti che con il settimo volume &#8220;Paranoid Boyd&#8221; finisca. E&#8217; cos\u00ec che doveva andare e in questo sono coerente, ma non \u00e8 detto che non ci possano essere dei ritorni in futuro. Potrebbe essere carino fare una storia in cui William Boyd diventa vivo e perseguita il suo autore per vendicarsi di tutto quello che gli ha fatto passare, un po&#8217; alla Stephen King in un certo senso.<\/p>\n<p>Ci sarebbe un lato psicologico analizzabile, in riferimento a me che mi rispecchio in lui, ma lascio questa cosa a persone di competenza.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Rimanendo sulle tematiche che ti stanno a cuore, in &#8220;Paranoid Boyd&#8221; c&#8217;\u00e8 una visione della religione controversa che trasmette messaggi forti attraverso una rappresentazione molto particolare; basti solo pensare al personaggio di Mamma Therese che fa chiaro riferimento ad una persona realmente esistita. Che rapporto hai con questo tema?<\/b><br \/><b><br \/><\/b>E&#8217; molto complicata questa domanda, perch\u00e9 gioco molto sulle cose che scrivo. Do di me l&#8217;impressione di essere ateo o addirittura satanista, ma in realt\u00e0 non \u00e8 affatto cos\u00ec. Il mio rapporto con la religione \u00e8 complicato per episodi accaduti nella mia vita. Provo amore e odio nei confronti di Dio e ho messo tutto nel fumetto. Ciononostante mi reputo una persona molto credente e proprio perch\u00e9 lo sono cos\u00ec tanto sono arrabbiato con un&#8217;entit\u00e0 che mi ha fatto dei torti. Le istituzioni, in generale, non le calcolo minimamente, non ne ho alcun rispetto.<br \/>Non do del &#8220;maestro&#8221; a nessuno e ho difficolt\u00e0 a &#8220;sopportare&#8221; i capi negli ambienti di lavoro, per quanto sappia stare al mio posto.<br \/>Fatico a rapportarmi con qualcuno che \u00e8 stato messo al di sopra di me. Devo essere io stesso a capire se quel qualcuno merita di starmi sopra, discutendone anche apertamente, faccia a faccia. Non prendo come oro colato quello che mi viene detto.<\/p>\n<p>La religione, per me, \u00e8 la stessa cosa: la Chiesa non ha significato. Posso sembrare sacrilego e blasfemo, ma credo di essere molto pi\u00f9 credente di tanti che vanno a sentire messa tutte le domeniche. Ho le mie idee e le porto avanti senza convincere altri a seguirle. Alla fine, turbare pu\u00f2 tornare sempre utile. Se &#8220;Paranoid Boyd&#8221; turba \u00e8 perch\u00e9 probabilmente \u00e8 in grado di suscitare domande, chiss\u00e0 che risposte si possono trovare.<br \/><b><br \/><\/b><b>Sei un artista specializzato nel genere horror. Trovi che ci sia un aspetto positivo nella paura e nell&#8217;ossessione, elementi che sfrutti per raccontare storie che vengono vendute e apprezzate?<\/b><br \/><b><br \/><\/b>Mi trovo bene nel genere horror perch\u00e9 \u00e8 come una casa, lo utilizzo per raccontare qualcosa d&#8217;altro. L&#8217;ho scelto perch\u00e9 ce l&#8217;ho nel sangue, fin da piccolo seguivo fumetti e film di questo tipo, conseguentemente \u00e8 diventato un ambiente in cui mi trovo a mio agio. Non mi interessa, per\u00f2, l&#8217;horror in s\u00e9 nei suoi sottogeneri: splatter, mostri, slasher. Possono essere tutte cose divertenti, ma non sono il fine che mi prefiggo, nonostante siano la base da cui parto.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto positivo \u00e8 che c&#8217;\u00e8 tanta oscurit\u00e0 in quello che scrivo, ma c&#8217;\u00e8 sempre e comunque un barlume di luce alla fine.<br \/>Mi reputo nichilista, ci sono arrivato dopo tanto tempo dedicato alla scrittura. Non sopporto la societ\u00e0, n\u00e9 le persone, spesso nemmeno me stesso e questo traspare nei miei fumetti; nonostante tutto nutro, comunque, della speranza.<\/p>\n<p>Anche in &#8220;Paranoid Boyd&#8221; si vede questo aspetto. Seguendo William nei suoi deliri, diventa quasi un personaggio positivo, un eroe. Il bello di questo fumetto \u00e8 che a seconda del pensiero di ogni lettore la chiave di lettura \u00e8 differente. Non dir\u00f2 come finir\u00e0, ma certamente avr\u00e0 un finale in linea con le opinioni di ognuno. Ci saranno dei colpi di scena, come ci sono sempre stati, ma in base alla sensibilit\u00e0 personale tutto cambia: se sei un po&#8217; William vedrai una piccola luce positiva nel buio.<\/p>\n<p><b>Da sceneggiatore, vedresti di buon occhio un adattamento cinematografico di &#8220;Paranoid Boyd&#8221;?<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" style=\"float: right; margin-left: 1em; text-align: right;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-MmP9L5VUCp0\/WMhaRK8vDWI\/AAAAAAAAAbY\/Zx6eDsBrT_ElZB6lVvk9yOcGwRd1qGPIACLcB\/s1600\/180814d225736eaf342c09e182ac733d.jpg\" style=\"clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"200\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-MmP9L5VUCp0\/WMhaRK8vDWI\/AAAAAAAAAbY\/Zx6eDsBrT_ElZB6lVvk9yOcGwRd1qGPIACLcB\/s200\/180814d225736eaf342c09e182ac733d.jpg\" width=\"166\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Travis Fimmel, alias <br \/>Ragnar Lothbrock di &#8220;Vikings&#8221;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Assolutamente s\u00ec. Mi piace tanto l&#8217;attore protagonista della serie &#8220;Vikings&#8221;, \u00e8 identico a come me lo immagino. In realt\u00e0, quando \u00e8 nato &#8220;Paranoid Boyd&#8221; ho preso ispirazione da un modello norvegese trovato sfogliando una rivista di moda.<\/p>\n<p>Lavorando nel mondo del cinema sfrutto molto come immagine di riferimento attori veri per personaggi di mia invenzione, \u00e8 utile per aiutare poi gli altri disegnatori a comprendere meglio l&#8217;idea che ho nella mia testa.<\/p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Caratteristica mia \u00e8 che quando scrivo mi lascio influenzare molto da quello che sto vedendo in quel determinato momento. Le mie storie risultano realistiche anche per questo aspetto.<br \/>Sono istintivo, se mi succede qualcosa che fa scattare una scintilla, automaticamente la inserisco nel pezzo che sto scrivendo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><br \/><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ultima domanda, promesso. C&#8217;\u00e8 qualche opera cardine che vorresti assolutamente consigliare?<\/b><br \/><b><br \/><\/b>Come fumetti &#8220;Preacher&#8221;: \u00e8 incredibile come Garth Ennis sia riuscito a fare una serie grottesca ma allo stesso tempo drammatica e profonda. La serie tv non \u00e8 all&#8217;altezza del fumetto.<br \/>Poi ci sono i classici: Sandman, il &#8220;Dylan Dog&#8221; di Tiziano Sclavi, Watchmen.<br \/>Come personaggio adoro John Constantine, ma solo per quanto riguarda la serie classica della Vertigo. &#8220;Paranoid Boyd&#8221; \u00e8 nato anche perch\u00e9 ero orfano di un personaggio come lui.<br \/>Adoro Clive Barker, Cormac McCarthy, Chuck Palahniuk.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un po&#8217; di tutto questo in quello che faccio.<\/p>\n<p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 03 al 05 marzo si \u00e8 svolta a Milano la nuova edizione del Cartoomics 2017, una delle fiere del fumetto cittadine pi\u00f9 conosciute. Dopo due anni, finalmente, ho avuto modo di tornarci, precisamente nella giornata di domenica: l&#8217;esperienza \u00e8 stata positiva e molto interessante. 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